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Magali

Magali
domenica 7 agosto 2016
L’estate è, per me, paragonabile alla fine dell’anno: un periodo per riflettere, in cui tirare “le somme” e, soprattutto, mettere in “cantiere” nuovi progetti. Sogni più o meno impegnativi, a cui dedicarmi con la caparbietà che mi caratterizza.
Ogni traguardo raggiunto è sempre frutto di lavoro, ho imparato, nel corso della mia vita, a non provare invidia nei confronti del prossimo, perché ho compreso che qualsiasi “cosa” si possegga, sia a livello materiale che “morale”, è veramente frutto della fatica e qualsiasi essere umano, nella maggior parte dei casi, può arrivare, se lo vuole, impegnandosi dove altri sono già giunti.
E’ questo che non bisogna mai perdere di vista: l’impegno, la tenacia, la fatica. Il desiderare a tal punto “qualcosa” da lavorare alacremente per ottenerla.
Vi lasciamo temporaneamente augurandovi un periodo di relax ovunque voi siate con il proposito di mettere da parte un piccolo grande sogno da raggiungere, perché il segreto della vita è “movimento” non staticità.
E come dice Magali ...

domenica 31 luglio 2016
Questi sguardi non hanno bisogno di commenti.
Questo dolce è ottimo, fresco, estivo, ve lo consigliamo vivamente, è una ricetta di Franco Aliberti che abbiamo visto una volta in televisione e non abbiamo potuto resistere ed avevamo ragione!
Questa torta idealmente è per un'Amica speciale.
Il tempo ci ha diviso, ci ha riunito e dopo tanti anni siamo in sintonia, dividiamo pensieri, riflessioni, a volte angosce, spesso risate, spicchi di vita.
A te cara Bruna lascio queste parole che, molto meglio delle mie, sanno esprimere il sentimento che ci lega.

Amicizia
Non posso darti soluzioni per tutti i problema della vita
Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori,
però posso ascoltarli e dividerli con te
Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro
però quando serve starò vicino a te
Non posso evitarti di precipitare, solamente posso offrirti la mia mano perché ti sostenga e non cadi
La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei
però gioisco sinceramente quando ti vedo felice
Non giudico le decisioni che prendi nella vita
mi limito ad appoggiarti a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi
Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
però posso offrirti lo spazio necessario per crescere
Non posso evitare la tua sofferenza, quando qualche pena ti tocca il cuore
però posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.
Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere
solamente posso volerti come sei ed essere tua amica.
In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico
in quel momento sei apparso tu...
Non sei né sopra né sotto né in mezzo non sei né in testa né alla fine della lista
Non sei ne il numero 1 né il numero finale e tanto meno ho la pretesa
di essere il 1° il 2° o il 3° della tua lista

Basta che mi vuoi come amica
NON SONO GRAN COSA,
PERO' SONO TUTTO QUELLO CHE POSSO ESSERE
Jorge Luis Borges
Semifreddo light al limone di Franco Aliberti
Per la base:
2 uova
60 grammi di zucchero
30 grammi di miele
50 grammi di farina di mandorle
3 grammi di lievito
la scorza di mezzo limone
60 grammi di panna liquida
40 grammi di burro
i semi di mezza bacca di vaniglia
1 grammo di sale
50 grammi di farina 00
Per il semifreddo:
150 g di acqua
120 g di zucchero
9 g di colla di pesce
100 g di succo di limone
Per il topping (facoltativo):
100 g acqua
40 g marmellata ciliegie
1 grammo agar agar

Preparazione:
per la base: con l’aiuto del frullino mescolate tutti gli ingredienti della base tranne la farina, quando tutto sarà ben amalgamato aggiungete la farina setacciata. Mescolate il tutto.
Stendete l’impasto su carta forno creando una base spessa circa mezzo centimetro.
Cuocete a 180° gradi per circa 12 minuti.
Per il semifreddo: portate a bollore l’acqua con lo zucchero. Aggiungete poi la colla di pesce, precedentemente ammorbidita in acqua tiepida e il succo di limone, continuando a girare. Togliete dal fuoco, mettete in un contenitore e, una volta tiepido, sistemate in frigorifero e fate raffreddare per 3 ore. Una volta trascorso questo tempo e il composto da liquido è passato a gelatinoso, mettetelo in una scodella e montatelo con le fruste elettriche per circa un quarto d’ora fin quando non diventa bianco.
Tagliate la base secondo il vostro stampo e mettetela sul fondo, versatevi sopra il composto e mettete in congelatore per un paio d’ore.
Per il topping: mettete l’acqua e la marmellata sul fuoco, aggiungete l’agar agar, fate bollire. Spennellate un piatto fondo (o una forma che sia tale e quale a quella dello stampo che avete utilizzato per il semifreddo) , dopo dieci minuti mettete in frigorifero. Il composto diventa come una pellicola e al momento dell’utilizzo si staccherà dal piatto. (ricordate di non mettere MAI l’agar agar nel congelatore)
Tirate fuori dal congelatore il semifreddo, toglietelo dallo stampo, ponete sopra il topping.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
domenica 24 luglio 2016
Tra una cosa e l'altra ogni domenica diciamo che questo deve essere l'ultimo post prima delle vacanze, poi, non sappiamo come mai, non riusciamo a mettere il cartello "chiuso per ferie". Pensiamo, forse, che leggerci, vedere quello che combiniamo possa portare anche solo un minuto di spensieratezza, riflessione o distacco dal proprio vivere, una piccola goccia di "bene" che rallegra la vostra giornata ...
Oggi c'è un  "ante" ricetta felino. Io amo i gatti, forse l'avrete capito, mi affascinano. Questi sono gatti inediti, mi spiego meglio non sono quelli che abitualmente nutro, ma che ho fotografato qua e là. Nel paese ci sono parecchi gruppi che vivono tranquillamente sempre negli stessi posti.
Questi vivono in gruppo in un passaggio un po' nascosto, sono randagi, ma presumo che qualcuno li nutra.
Questi altri invece vivono nella "residenza" dove vivo anch'io e la maggior parte ha un umano con cui condivide la propria vita, ma sono liberi di andare e venire.
In questo periodo fa caldo e scarseggia l'appetito e la voglia di cucinare, poi a volte si mangia "fuori" casa ed invece di un panino noi abbiamo pensato a questo barattolo comodissimo anche da spiaggia.
E' semplice, ma completo e soddisfa le papille. I mirtilli possono essere, ovviamente, sostituito con qualsiasi frutta e a vostro piacimento potete aggiungere zucchero, io non l'ho messo, perchè c'è anche la confettura che si può mescolare allo yogurt.
Yogurt H&M
Ingredienti per una persona:
100 g di mirtilli freschi
1 vasetto di yogurt bianco
2 cucchiai di confettura di mirtilli
2 cucchiai abbondanti di muesli

Preparazione:
sciacquate ed asciugate i mirtilli.
In una ciotola mettete lo yogurt con i mirtilli, tenendone qualcuno da parte.
in un barattolo mettete sul fondo la confettura di mirtilli, poi lo yogurt, il muesli ed infine i mirtilli.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

domenica 17 luglio 2016
Gli eventi del mondo fanno riflettere chiunque e le parole diventano superflue, insignificanti e abusate.
Ricordo a 18 il desiderio che provavo nel cambiare il mondo, eliminare le ingiustizie, ora con tanto passato e vita sulle spalle ho perso la speranza, desidererei solo riuscire a vivere sempre e, non solo per brevi periodi dell’anno, da eremita, in un luogo dove poter creare una “bolla” di serenità, un’oasi, un’isola felice.
Lo so, è un ragionamento egoistico, ma volgere lo sguardo intorno a me e vedere le meraviglie della natura selvaggia, la presenza dei pelosotti, mi fa desiderare ancora di più da tutto ciò che l’uomo distrugge. Lo so, chi mi leggerà, può pensare che io sia riduttiva che non tutta l’umanità è negativa, e io condivido questo pensiero, ma, purtroppo, gli umani bisogna accettarli nella propria totalità e io sono stanca di vedere laceranti sofferenze, di pensare di poter non tornare a casa.
A Saintes Maries de la mer in questo fine settimana si sta svolgendo
Al centro culturale c'è una mostra/mercato di libri sui cavalli
Al mattino si svolge una sfilata che si conclude al bar montato appositamente sulla piazza del municipio
Nel pomeriggio c'è stato uno spettacolo che ha compreso varie esibizioni.



domenica 10 luglio 2016
Siamo andate un po' in giro per il paese per vedere qualche "drapeau" per incitare la squadra francese
 Allora anche Magali ed io ci siamo organizzate!
Insalata chevre chaud e ...
Ingredienti per due persone:
insalata mista
8 pomodori ciliegino
2 cipollotti
2 uovo sode
formaggio di capra
1/2 baguette
marmellata di cipolle di Tropea
olio
aceto balsamico
1 cucchiaino di senape
sale

Preparazione:
pulite l'insalata, il cipollotto, i pomodori. Tagliate il cipollotto nel senso della lunghezza, tagliate i pomodori  a metà. Affettate sottilmente le uova sode.
Tagliare a fette la baguette e fatela tostare leggermente nel tostapane. Tagliare il formaggio a rondelle e mettetene una su ogni fetta, passare al microonde un minuto, per fondere un pochino il formaggio.
Componete l'insalata, conditela e posizionate sopra le fette di baguette e formaggio, disponendo sopra la marmellata di cipolle.
E come dice Magali "leccatevi i baffi!"









domenica 3 luglio 2016
In questo post avrei voluto pubblicare le foto sulla seconda parte del campionato di barbecue, ma poi venerdì sera ho scattato queste foto e non vedevo l'ora di mostrarvele
Magali ed io continuiamo il nostro "eremitaggio", in effetti in giro non vedo persone della mia età sole, sono tutte sempre accompagnate da qualcuno (amiche, compagno, figli), non è semplice gestire pienamente la propria solitudine, a parole molti vorrebbero essere al mio posto, ma in realtà … A me va benissimo e sorvolo, evitando di pensarci, agli inconvenienti del tipo “se mi dovesse succedere qualcosa” (già dato mi sto lentamente rimettendo), “ho solo la bici e praticamente in questo paese non c’è quasi nulla”, “non c’è nessuno con cui parlare italiano”, ma poi penso a tutte le cose positive del tipo “posso lavorare al pc seduta fuori con un po’ d’aria, le rondini che sfrecciano nel cielo terso, il sole che puntualmente si leva ogni giorno”, “l’altra faccia dell’essere sola, cioè badare solo a me stessa, parola grossa, visto che qui non sono al servizio di umani, ma di tanti pelosi”, “non avere orari se non dettati dalle cose da fare del tipo lavoro da svolgere ma quando voglio durante la giornata”. In merito a quest’ultimo punto sto sperimentando varie fasce orarie, giorni alterni, il “quando ne ho voglia” è stato subito bocciato, perché non funziona. Riflettendo meglio non sono sola accanto a me c'è la fidata Magali siamo un po' come Robinson Crusoe (lei) e Venerdì (io).
In effetti vivere parecchio tempo da soli rivela l’aspetto negativo che, se ti trovi bene, poi diventi veramente un eremita rifuggendo il contatto con il prossimo. Qui ho conoscenze, quando casualmente ci si incontra, mi rivolgono l’usuale “Ça va?” a cui bisogna rispondere “Ça va”, poi gli argomenti sono all’inizio della stagione le pulizie della casa, poi la chaleur … il tempo toglie di impiccio da qualsiasi conversazione! Ammetto sia assolutamente riduttivo, ma anche tanto rilassante, perché ti toglie dall’ascolto di tutti i problemi inerenti malattie, soldi che solitamente si hanno quando incontro qualcuno a Torino. Quindi non vi sembra molto, ma molto meglio parlare del caldo?
Poi ci sono anche gli scambi con la vicina oltre il muro (quello di Berlino è crollato, quello limitativo della mia casetta purtroppo ancora no e mi tocca saltarlo quando inseguo Magali - a proposito appena arriva l’Ultradoppio devo fare un video così vedrete cosa mi tocca fare!) , scambi alimentari lei è la mia fornitrice di erbe aromatiche avendo un giardino ben fornito, in quanto fa parte dei natives (quelli che abitano qui tutto l’anno), poi mi dà spesso patate, a volte carote, qualche mirabelle (sono prugnette gialle piccoline rotonde lei ha un albero nel giardinoo) e io ricambio, principalmente, con prodotti che le porto dall’Italia.
Invece nella residenza alla mia sinistra ho una casetta che affittano quindi gli inquilini cambiano settimanalmente e alla mia destra una coppia in pensione educata e rigorosissima mangiano sempre a mezzogiorno pesce o carne alla griglia, con loro i rapporti sono solo del tipo “Bonjour”, il marito mi parla solo in occasione dei match di football mondiali o europei quindi essendo arrivati proprio ieri mi tocca prepararmi sull’argomento!!!
E poi tornare a casa da un giro di commissioni e trovare un musino del genere che ti aspetta, non ha prezzo!
Pur in solitudine cucino e mi piace sperimentare ricette nuove, per questo, pur essendo già luglio, il blog è ancora “aperto”, mi fa piacere rapportarmi con voi, pensare che forse a qualcuno posso strappare un sorriso o tenere un attimo di compagnia, inviare un soffio di leggerezza! Non divaghiamo e torniamo in cucina ho preparato queste crèpes seguendo una ricetta che ho trovato in rete, potete farle anche salate (omettendo lo zucchero) oppure dolci con un altro ripieno di confettura o anche solo semplicemente zucchero (sucrées come dicono qui), l’impasto è diverso da quello abituale e devo dire che ha un’ottima resa. Essendo sola quelle in più le ho surgelate interponendo tra una crèpe e l’altra della pellicola alimentare, si scongelano in poco tempo e poi basta passarle in padella per intiepidirle e farcirle.
Crèpes leggere
Ingredienti per 6 crèpes:
1 uovo
1 cucchiaio abbondante di zucchero
1 pizzico di sale
110 g di farina
100 ml di latte
110 ml di acqua frizzante
1 cucchiaio abbondante di olio (io ho utilizzato oliva)
Scorza grattugiata limone bio
Burro o olio per ungere la padella
Per farcire:
150 g di formaggio tipo philadelpia
3 cucchiai di zucchero
composta di ciliegie

Preparazione:
in un’insalatiera mettete l’olio, lo zucchero mescolate e aggiungete il latte e l’olio, il sale, aggiungete un po’ di farina mescolate, aggiungete pian piano la restante farina e l’acqua frizzante fredda. Mescolate bene e aggiungete la scorza di limone.
In una padella antiaderente precedentemente unta (basta pochissimo olio o burro) mettete l’impasto aiutandovi con un mestolo e distribuite uniformemente, attendete un minuto, girate la crepe e attendete un altro minuti. E così via.
In una scodella mescolate il formaggio con lo zucchero fino ad ottenere una crema, farcite le crepe. Sopra ognuna mettete della composta di ciliegie.
E come dice “Magali leccandovi i baffi!”

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