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Magali

Magali
domenica 8 gennaio 2017
Prima di tutto spero che tutti voi abbiate trascorso un periodo di festa sereno, perchè ritengo questo sia un'ottima partenza d'inizio anno!
Dopo le vacanze estive ho deciso di cambiare atteggiamento, di metter veramente in pratica il fatto di non lamentarmi, modificare quello che mi dà fastidio e che è nelle mie possibilità mutare, vincere le mie paure, tutto questo ha comportato delle ansie, dei sacrifici, ma indubbiamente anche tante emozioni e soddisfazioni.
L’anno nuovo, quindi, per me continua su questa lunghezza d’onda, perché sono convinta che il tempo di cui disponiamo su uno dei beni più preziosi, oltre la salute ovviamente, e quindi vivere pienamente è un regalo che desidero farmi per il 2017.
Ad inizio anno mi sento sempre un po’ scombussolata, con tante idee in testa che stentano, però, a prendere forma, mi riferisco anche al blog che entra nel suo ottavo anno di vita ed avrebbe bisogno di rinnovarsi. Voi che ne pensate? Si accettano idee e consigli.
Io ho un carattere particolare, mi entusiasmo molto inizialmente, proseguo e poi mi stufo, blog e piscina sono due eccezioni che fatico ancora da comprendere!
Quasi tutti abbiamo avanzato dalle recenti feste una busta di salmone affumicato o marinato, vi presentiamo, quindi una ricetta, per un utilizzo ottimo e diverso da quello abituale, abbiamo utilizzato del pain Poilâne che è un pane particolare, la mollica non è bianca, ma ricorda il colore del nostro pane integrale, ma non ha lo stesso gusto (ho fatto proprio ieri la prova), il pain Poilâne è molto meno molliccio del nostro, quindi vi consiglio in alternativa un ottimo pane casereccio. La ricetta è di Donna Hay da cui abbiamo escluso l'aglio.
Allora se avete qualche idea, qualcosa che vi piacerebbe che approfondissimo o affrontassimo nel blog fatecelo sapere, attendiamo con gioia i vostri consigli!
Il recupero del salmone
Ingredienti per 4 persone:
4 uova
8 fette di salmone affumicato
4 fette di pane Poilâne o casereccio
2 cucchiaini di senape
Sale
Pepe
Olio extra vergine di oliva
50 g di insalata valeriana
Sale
Pepe
Olio extra vergine di oliva

2 cipollotti o una cipolla bianca
3 cucchiai di aceto balsamico
½ cucchiaino di zucchero

Preparazione:
in una scodella mettete l’aceto balsamico, lo zucchero, un pizzico di sale, mescolate bene e aggiungete la cipolla affettata sottilmente.
Fate cuocere le uova contando dal bollore 6 minuti, in modo che il rosso non sia sodo. Scolate e privatele del guscio.
Fate tostare il pane, spalmatevi un sottile strato di senape, adagiatevi sopra l’uovo aperto, cospargete con la cipolla e la valeriana affettata.
Adagiatevi a fianco il salmone.
Irrorate con olio, sale e pepe preventivamente mescolati.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
sabato 31 dicembre 2016


Gli auguri per l’anno nuovo sono difficili, vi auguriamo con tutto il cuore di scoprire cosa veramente desideriate, se volete realizzare qualche sogno o se, in fondo, amate la vostra routine. L’anno passato è stato, per me, veramente una corsa ad ostacoli, sono arrivata alla fine con tante riflessioni positive, ho compreso che, se si possiede la salute, si trova la forza per andare avanti, per vincere le proprie paure e per arrivare a comprendere il modus vivendi che ci è più congeniale!
Il nostro augurio è ciò che auguriamo a noi e se, anche voi lo vorrete, cercate di trasformare il potrei in POSSO e di arrivare alla fine del 2017 con un bagaglio colmo di emozioni colorate!
 

Vi lascio il link di questi due video natalizi inglesi uno di quest'anno, l'altro di quello precedente, lo so sono in ritardo, ma sono troppo belli!
natale 2016
natale 2015
sabato 24 dicembre 2016
All'ultimo momento, sempre con la valigia in mano e Magali al seguito, sempre di corsa, raffreddatissima, stanca, ma contenta per esserci, per respirare, per poter vedere luci e colori e condividere con voi queste feste!
Auguriamo a tutti voi un sereno Natale e un inizio d'anno da trascorrere in qualsiasi luogo, soli o in compagnia, ma proprio come desiderate e, sicuramente, circondati dal nostro affetto!
AUGURI!!!

domenica 18 dicembre 2016
Prometto che in settimana, come tradizione, pubblicherò un post natalizio.
Lo so appare un controsenso, perchè io sono assolutamente antinatale, ma non come tutti quello che lo professano, ma nel vero senso della parola.
Io non preparo nulla di particolare o meglio un piatto solo diverso, non quella sfilza infinita di portate.
Cerco di viverlo in modo dimesso, perchè il Natale è nel cuore, nelle belle cose che riesco a vedere, nel donare a chi sta peggio di me. Ultimamente ho deciso di cambiare il mio modo di vivere, le mie abitudini e il regalo più grande che potessi farmi è che ci sono riuscita. Non "ho predicato bene e razzolato male", ma assolutamente "predicato bene e razzolato bene" e questo mi dona una gioia ineguagliabile.
Ora andiamo in cucina con ancora una lasagna furba, perchè questo piatto è una furbata e sarà sicuramente protagonista in un giorno di festa. Le spiegazioni sul come "piegare" la sfoglia le trovate qui.
Le foto sono scattate prima del passaggio in forno quindi il formaggio si deve ancora fondere.
Lasagne aperte bianco e verde
Ingredienti per 2 persone (contando due “lasagne” a persona):
4 sfoglie lasagna grezza
mozzarella fiordilatte
pesto senza aglio q.b.
1 patata
parmigiano grattugiato fresco
olio di oliva
sale

Preparazione:
tagliare le sfoglie in metà, fatele cuocere in acqua bollente con un cucchiaio di olio salata per 5 minuti. Scolarle e distenderle su un canovaccio.
Pelate la patata, sbucciatela e affettatela, fate cuocere in acqua bollente salata per 3 minuti circa.
Tagliate a fette sottili la mozzarella, asciugate bene con carta da cucina.
Disponete le lasagne come nel disegno mettendo tra come ripieno: la patata, il pesto, la mozzarella e spolverizzate con parmigiano, sull’ultimo strato io ho messo solo pesto e parmigiano. Preparatele già sul piatto per ogni persona a cui lo servirete, io ho contato due lasagne a testa.
Al momento di servire applicate su ogni piatto la pellicola alimentare bucherellate con uno stuzzicadenti, ponete in forno a microonde per 1 minuto a bassa temperatura, solo per scaldare e far fondere i formaggi.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

domenica 11 dicembre 2016
UN’ultima carrellata di Arles, o meglio di un posto che conosco da tempo, ma che, ultimamente, hanno reso plurifunzionale. E’ una libreria “Actes sud”, legata all’omonima casa editrice, ci potrei restare letteralmente delle ore, perdendomi nei vari angoli: comprende la libreria con relativo angolo incontri letterari, un ristorante/caffè, uno spazio dedicato ai massaggi ed un cinema. Insomma ce n’è proprio per tutti i gusti, l’età e gli hobbies!
Divido con voi questo angolo, per me, accogliente e speciale!
L'angolo per i più piccoli
L'angolo cartoleria
Il cinema
Ed ora andiamo in cucina, questa è una torta semplice, ma veramente buona, se avete tempo vi consiglio di fare una pasta brisée al posto della sfoglia, perchè così rimane un po' più spessa.
Torta pere e amaretti
Ingredienti:
un disco di pasta sfoglia (vi consiglio di fare voi una pasta brisée)
100 g di amaretti
2 pere
il succo di mezzo limone
4 cucchiai di miele
un cucchiaino di melange di spezie (cannella, badiana, garofano, cardamomo)

Preparazione:
spezzettate gli amaretti in modo grossolano.
Pelate le pere, tagliatele in quarti e privatele dei semi, tagliatele a lamelle, ricopritele con il succo di limone, affinchè non anneriscano.
In uno stampo foderato di carta forno stendete la pasta, cospargetela con gli amaretti, disponete le pere.
In una scodella mescolate il miele, un cucchiaio di acqua tiepida, le spezie e spennellate la torta con la metà del composto.
Infornate in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti, togliete la torta dal forno e spennellate con il resto del miele speziato. Proseguite la cottura per 5 minuti.
Sfornate e gustate tiepida o fredda.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”
domenica 4 dicembre 2016
Ieri sono andata a vedere questo film, di cui avevo letto il libro
è tratto da una storia vera James Bowen è un drogato che vuole uscire dal tunnel, non ha una casa, nè un lavoro, canta per strada accompagnandosi con la chitarra, non riesce neanche a racimolare ciò che gli servirebbe per comprarsi un panino, è costretto a frugare nella spazzatura, a dormire per strada, finchè il suo cammino incrocia quello di Bob, il simpatico gatto rosso, che fa breccia nel suo cuore a tal punto di rinunciare persino al suo cibo per comprargli le scatolette. Bob lo ricambia aiutandolo a diventare un "signore", ad essere cioè accettato dalla società, stimolandolo e sostenendolo sempre.
Un film dolce e commovente, e se andate a vederlo James e Bob entreranno anche nei vostri cuori!
Ed ecco i veri Jame e Bob
Ed ora in cucina, i propongo un’altra lasagna furba, qui trovate come va piegata, ho solo provato un altro ripieno. Sono veramente ottime e velocissime!
Lasagna furba bianco, rosso e verde
Ingredienti per 2 persone (contando due “lasagne” a persona):
4 sfoglie lasagna grezza
pomodorini
mozzarella fiordilatte
pesto senza aglio q.b.
parmigiano grattugiato fresco
olio di oliva
sale

Preparazione:
tagliare le sfoglie in metà, fatele cuocere in acqua bollente con un cucchiaio di olio salata per 5 minuti. Scolarle e distenderle su un canovaccio.
Pelate i pomodori freschi e fate un sughetto o sostituite con sugo già pronto.
Tagliate a fette sottili la mozzarella, asciugate bene con carta da cucina.
Disponete le lasagne come nel disegno mettendo tra come ripieno: il pesto, la mozzarella, il sughetto e spolverizzate con parmigiano, ultimo strato compreso. Preparatele già sul piatto per ogni persona a cui lo servirete, io ho contato due lasagne a testa.
Al momento di servire applicate su ogni piatto la pellicola alimentare bucherellate con uno stuzzicadenti, ponete in forno a microonde per 1 minuto a bassa temperatura, solo per scaldare e far fondere i formaggi.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

domenica 27 novembre 2016
Preparando il post di oggi mi sono resa conto che ho un sacco di cose da raccontare e dovrei pubblicare più spesso, ma proprio non ce la faccio. Cerco di vivere la mia vita intensamente, perchè, ho imparato che la  monotonia non mi rende felice, la routine non mi dà sicurezza, io amo il movimento, anche se a volte ne ho timore, vedere cose nuove, la staticità mi deprime, non fa parte del mio carattere. Sono consapevole che il tempo di cui disponiamo è veramente un bene prezioso e, a volte, sento persone che si annoiano, provano questa sensazione, ma non cambiano assolutamente nulla, cambiare significa mettersi alla prova, essere, a volte, essere assaliti dall'angoscia per farlo, ma tutto ciò significa provare anche nuove emozioni e, per me, semplicemente vivere.
Quindi sulla scia del mio proverbiale ritardo nel raccontarvi la mia vita, pubblico alcune foto di Arles (e ancora devo preparare quelle del luogo che amo di più in quella cittadina) di cui vi ho già parlato di recente, di recente, qui. I miei scatti rappresentano quello che mi colpisce e dei luoghi che conosco bene come questo, difficilmente fotografo i monumenti, per quelli esistono le guide turistiche!
La caffetteria dove vado abitualmente
Ed ora una ricetta semplice, da prima colazione, di quelle che trasmettono il senso "dell'accoglienza", del calore di una casa. Ho usato Matilde (il mio lievito madre) che da un po' di tempo era in letargo!
Pane all’uvetta con Matilde (il mio lievito madre)

Ingredienti:
250 g di farina
150 g di lievito madre rinfrescato
80 g di latte
80 g di acqua
80 g di zucchero
1 uovo
100 g di uvetta
5 g di lievito di birra
1 pizzico di sale
olio per la placca del forno
1 tuorlo per spennellare

Preparazione:
mescolate latte e acqua, intiepidite e scioglietevi il lievito di birra.
in una ciotola mettete la farina e lo zucchero a fontana, aggiungete il lievito madre e amalgamate bene, aggiungete dolcemente il liquido con on il lievito di birra, impastando pian piano, infine l’uvetta e il sale, poi l’uovo sbattuto. Impastate bene e fate lievitare per 3 ore.
Prendete l’impasto dividetelo in tre parti, fate dei salami e poi formate una treccia, posta sulla placca del forno foderata di carta forno leggermente oliata
lieviti e i liquidi, l'uva passa e il sale, senza mettere in contatto con il lievito, poi sbattete le uova e aggiungetele a tutto. Impastate benissimo, lasciate lievitare 3 ore
Tagliate la massa lievitata in tre pezzi e formate una treccia. Spennellate con l'uovo sbattuto con un cucchiaio di acqua e lasciate lievitare un’altra ora.
Infornate in forno preriscaldato a 250° ed infornate per 30 minuti avendo cura di abbassare la temperatura del forno a 200°. Nel caso vedete che si colora troppo in superficie coprite con un foglio di alluminio.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

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