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Magali

Magali
domenica 31 gennaio 2010
Mia madre era di Napoli, ma il dolce che ha segnato, più di tutti la mia infanzia, è stato lo strudel.
La ricetta è di mia zia Marina (la sorella di mio padre), che vive a Bolzano e che saluto, è da sempre il dolce che ricollego a momenti lieti, già solo il prepararlo rappresentava un momento di gioia.
Sono riuscita a realizzarlo anche grazie ad aiuti esterni: le mele me le ha regalate la mia cara verduriera di fiducia Antonietta del mercato di via di Nanni a Torino e Fabio che, pazientemente, stamattina, visto che ormai sono smemorata, è andato alla ricerca di un supermercato aperto per comprare i pinoli.
Qui vi svelo la ricetta, che contiene piccoli segreti, che lo rendono per me, unico.
Preparandolo ho desunto la mia riflessione spicciola: va fatto con molto amore, quando impastate dovete mettere forza, determinazione e concentratevi facendo uscire dalla "vostra pancia" tutta la bella energia che avete in voi. Non a caso dicono che quando ci si innamora si sentono le farfalle nello stomaco! Concentratevi e vedrete che alla fine vi sentirete veramente felici, anche se avete qualche preoccupazione, degli affanni impastate, seguite i miei consigli e quando lo gusterete sarete veramente soddisfatti!
Forse qualcuno ha notato che, con le dritte di Amelia, Magali ed io abbiamo inserito, sulla sinistra, la nostra mail se qualcuno vorrà scriverci noi saremo contente.
Magali è solo un po' triste, perchè vorrebbe un computer con i tasti più grandi, attualmente è sempre Helga che scrive, perchè lei con la sua zampotta pigia 4 tasti contemporaneamente! Con rammarico dice che la tecnologia non tiene conto dei gatti intelligenti!



Strudel alle mele
Ingredienti per due strudel (lunghi circa 35 cm):
Per la pasta:
300 g di farina
1 uovo
un cucchiaio di zucchero
50 g di burro fuso
½ bicchiere di acqua tiepida
un pizzico di sale

per il ripieno:
1 kg di mele golden
70 g di zucchero
70 g di uva sultanina
70 di pinoli
70 g di burro
6 cucchiai di panpesto
2 cucchiai di brandy (secondo il vostro gusto)
un po’ di cannella in polvere (secondo il vostro gusto)

Un po’ di burro per imburrare la placca del forno
Un po’ zucchero vanigliato per guarnire

Preparazione della pasta:
su un piano infarinato mettete la farina a fontana, nel centro aggiungete l’uovo, il cucchiaio di zucchero, il burro fuso e il pizzico di sale, cominciate a mescolare, aggiungete dolcemente il mezzo bicchiere di acqua tiepida. Quando tutta la farina è incorporata, impastate molto e poi formate una palla. Per rendere la pasta elastica dovete sbatterla con forza contro il bordo del tavolo più volte. Formate nuovamente una palla. Contemporaneamente mettete una casseruola con dell’acqua a bollire. Dopo che l’acqua è arrivata ad ebollizione, buttatela e mettete la casseruola calda rovesciata sulla palla di pasta. Fate riposare la pasta.
Preparazione del ripieno:
intanto che la pasta riposa, preparate il ripieno: pelate le mele, togliete i semi, tagliatele in quarti, poi ancora, in fette spesse circa 3 mm.
Fate fonder il burro e aggiungete il panpesto. Togliete dal fuoco.
Fate rinvenire l’uva sultanina in una scodella con dell’acqua tiepida e del brandy (secondo il vostro gusto). Scolate ed asciugate.
Aggiungete alle mele: lo zucchero, l’uva sultanina, i pinoli, il burro fuso con il panpesto e un po’ di cannella (secondo il vostro gusto) e mescolate-
Stendete la pasta su uno strofinaccio, la pasta deve essere molto fine, mettete il ripieno. Con l’aiuto dello strofinaccio arrotolate. (io ad esempio non uso, in questo tipo di strudel lo strofinaccio). Posate delicatamente il rotolo sulla placca del forno imburrata. Procedete così anche per l’altro strudel (con queste dosi ne ottenete due lunghi come la placca del forno)
Preriscaldate il forno a 180* ed infornate per 40 minuti.
Spolverizzate con lo zucchero vanigliato e servite tiepido.
Se lo avete avanzato e lo mangiate l’indomani vi consiglio di farlo riscaldare, perché tiepido è veramente migliore.

sabato 30 gennaio 2010

Oggi vi scrivo questi versi a me molto cari, sono tratti dall'Antologia di Spoon River del poeta americano Edgar Lee Master (1869-1950), in cui immagina di leggere le lapidi del cimitero del paese, rivedendo così, a posteiori, le vite, le aspettative dei suoi abitanti.

George Gray
Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.

Perchè l'amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.

Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.

Dare un senso alla vita può condurre a follia,
ma una vita senza senso è la tortura
dell'inquietudine e del vano desiderio
è una barca che anela al mare eppure lo teme.

Traduzione di F. Pivano, Einaudi Editore

Ed ora ecco la ricetta di oggi fatta con il cuore!


Torta del cuore
Ingredienti per 6 persone:

per la pasta:
100 g di burro freddo
200 g di farina
70 ml acqua fredda
2 cucchiai di barbabietola frullata
2 cucchiai di zucchero
per la farcitura:
250 g di ricotta
4 cucchiai di zucchero
1 oeuf
70 g di cioccolato fondente
10 g di burro

Preparazione:
preparate la pasta brisé amalgamando la farina il burro e aggiungendo un po’ alla volta l’acqua fredda fino ad ottenere un impasto compatto (potete usare il mixer) . In ultimo aggiungete la barbabietola e lo zucchero. Una volta pronta avvolgetela in un foglio di pellicola da cucina e lasciatela riposare in frigo per 30 minuti.
Tirata fuori la pasta dal frigo, stendetele e mettetela in una teglia imburrata o in teglie monoporzione. Bucherellate il fondo e cuocete in forno per 20 minuti. Togliete dal forno e fate intiepidire.
Fate fondere a bagno maria 40 g di cioccolato e spennellate il fondo della crostata.
Grattugiate il cioccolato.
In una scodella amalgamate la ricotta, l’uovo, lo zucchero e il cioccolato.
Mettete il composto nella base della crostata.
Fate cuocere in forno a 180° per 20 minuti.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”.

venerdì 29 gennaio 2010


Mi presento sono Publi e sono la micina dell'ufficio, in effetti a me non interessa molto questo blog, perchè io sono una vera cacciatrice. Qui mi rimpinzano, ma è più forte di me quando esco, non riesco a resistere ... poi rientro in ufficio al calduccio e mi riposo!



Sono arrivata qui nel 2002 avevo una zampina rotta, mi hanno raccolto e mi hanno fatto operare così ho deciso di rimanere visto che ho capito che questi umani sono brave persone! Poi, onestamente, qui praticamente faccio quello che voglio, non ho orari e ho tanto spazio verde a mia disposizione. Sono diventata la mascotte della ditta!


Inizio con questa frase, per me molto significativa

"La peggior solitudine è essere
privi di un'amicizia sincera"
Bacone (1561-1626)

Molti dicono che sono delusi dagli amici, ma io parto dal presupposto che in ogni rapporto devi dare, sono convinta che sei hai dato, hai perdonato, hai voluto bene non puoi avere delle delusioni. Non bisogna sempre aspettarsi di ricevere, a volte, anche non rendendocene conto possiamo avere sbagliato ... quindi non bisogna sempre considerarsi delle vittime ...
Oggi qui di nuovo grigio e freddo, ma Magali ed io abbiamo cucinato, questo è il nostro antidoto per colorare le nostre giornate, creare, combinare, gustare e poi presentarvi il nostro operato, ormai per noi è diventato un piacevole appuntamento.


Fagottini
Ingredienti per 4 persone:

4 quadrati di pasta sfoglia (circa 20x20 cm)
4 fette fini di prosciutto crudo
1 mozzarella
2 zucchini
2 cucchiai di olio di oliva
1 uovo sbattuto

Preparazione:
Pulite e tagliate gli zucchini a rondelle molto fini (io uso la mandolina).
Fatele rinvenire con l’olio di oliva, salate e pepate, per 5 minuti.
Tagliate la pasta sfoglia in quadrati di 20x20cm.
Scolate e strizzate la mozzarella. Tagliatela in piccoli pezzi.
Mettete al centro di ogni quadrato di pasta delle rondelle di zucchino, a fetta di prosciutto crudo, ancora degli zucchini, dei pezzetti di mozzarella et versatevi un cucchiaino di olio di oliva. Salate e pepate.
Chiudete i quadrati riunendo gli angoli verso l’interno.
Saldate i bordi tra loro pizzicando con le dita.
Spennellate con l’uovo sbattuto e mettete i quadrati su un foglio di carta forno sulla placca del forno. Fate cuocere 15 minuti circa a 180°.
Io, essendo vegetariana, ne ho fatto una versione in cui ho alternato zucchini e carciofi, evitando il prosciutto crudo.

giovedì 28 gennaio 2010
Oggi ho avuto una bella sorpresa è venuta a trovarmi, inaspettamente, Antonella una nostra cara amica, siamo state bene Helga, forse, ha parlato un po' troppo ed io devo dire che non ho resistito e le sono salita in grembo e, senza accorgermene, le ho anche sbattuto la mia codona sul viso! In effetti non è stato proprio un comportamento da lady, ma io non sono espansiva con gli estranei, ma lei avevo proprio piacere di vederla! Aspetto presto anche i suoi figli!

Voglio mandare un augurio particolare al mio amico Toby e gli voglio dire che gli sono vicina, che tutto andrà bene e poi se non ci si aiuta tra pelosotti ...

Oggi sono andata a vedere questo film, a me è piaciuto, divertente, un po' amaro, ma molto piacevole e poi tra i protagonisti c'è pure un cuoco che lancia i coltelli, menomale che io non ho questa mania!
Ed ecco a voi la ricetta del giorno.


Polpette fantasia
Ingredienti per 4 persone

250 g carne tritata
150 g di spinaci
5 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 uova
la mollica di un panino raffermo
una manciata di gherigli di noce
sale

Preparazione:
in una scodella mettete dell’acqua e mettete a bagno la mollica del panino.
Dopo poco, scolate, strizzate e tritate la mollica.
Fate bollire in poca acqua bollente salata per 5 minuti gli spinaci puliti e lavati.
Se utilizzate degli spinaci surgelati potete farli cuocere per 5 minuti in una padella antiaderente.
Scolate e fate raffreddare gli spinaci. Strizzateli e tritateli grossolanamente con la mezzaluna o il coltello.
Tritate i gherigli di noce.
In un’insalatiera mettete la carne tritata, la mollica di pane, gli spinaci, le uova, i gherigli di noce, il parmigiano e il sale.
Impastate con le mani e formate delle polpette.
Scaldate l’olio in una pentola antiaderente e fate dorare le polpette.
Scolatele su un foglio di carta assorbente e servite caldo.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”.

mercoledì 27 gennaio 2010
Mi scuso con voi tutti, ma oggi ho solo il tempo di scrivere la ricetta!
Dò solo un rapido saluto a Daphne. Bacione.


Tonno a modo mio

Ingredienti per 2 persone:
350 g di filetto di tonno in unico pezzo

per la farcitura:
2 carciofi
1 limone
25 ml di vino bianco
sale
2 cucchiai di panpesto
una manciata di capperi sott’aceto ben sciacquati e tritati
1 uovo
gomasio (semi di sesamo e sale)

Preparazione:
pulite i carciofi, tagliateli in quarti ed eliminate l’eventuale barba, e metteteli in un’insalatiera con l’acqua acidulata con il succo di limone per evitare che anneriscano.
Scolateli e tritale con la mezzaluna o il mixer.
In una padella antiaderente mettete l’olio di oliva aggiungete i carciofi, il sale e il vino bianco. Fate cuocere finchè il vino non sia evaporato. Togliete dal fuoco.
In un insalatiera mettete l’uovo, i carciofi, il panpesto, i capperi e amalgamate bene il tutto.
Prendete il filetto di tonno e tagliate delle fette dello spessore di 1 cm, senza tagliarle completamente (il fondo deve rimanere unito).
Tra una fetta e l’altra inserite la farcitura.
Vi consiglio di infilare nel filetto degli stuzzicadenti grandi tipo quelli per gli spiedini durante la cottura, affinhè il tonno non si divida dalla farcitura.
Passate il filetto nel gommasio, come per infarinarlo. Mettete in una pirofila oliata in forno a 180° per 20/30 minuti.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”.

martedì 26 gennaio 2010
Dedico queste foto alla figlia di Amelia che è appassionata di cavalli e a tutti coloro che conoscono il mio rifugio estivo e sanno come si respira aria di libertà in quel luogo magico.




Oggi, qui a Torino, è stata una giornata grigia, Magali ha dormito tutto il giorno e stamattina mi ha detto che per togliermi di dosso un po' di tristezza dovevo darmi una bella scrollata! E così ho fatto preparandovi questo piatto che vi assicuro, nella sua semplicità, è veramente delizioso, in quanto mangiandolo si distinguono tutti i sapori del ripieno.
Ed allora bando alle chiacchiere ed ecco la ricetta!


Ravioli ai carciofi
Ingredienti per 4 persone

per la sfoglia:
300 g di farina
4 uova

per il ripieno:
5 carciofi
1 limone
25 ml di vino bianco
sale
100 g di robiola o toma poco stagionata
50 g di ricotta
5 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 uovo

Preparazione:
pulite i carciofi, tagliateli in quarti ed eliminate l’eventuale barba, e metteteli in un’insalatiera con l’acqua acidulata con il succo di limone per evitare che anneriscano.
Scolateli e tritale con la mezzaluna o il mixer.
In una padella antiaderente mettete l’olio di oliva aggiungete i carciofi, il sale e il vino bianco. Fate cuocere finchè il vino non sia evaporato. Togliete dal fuoco.
In un insalatiera mettete l’uovo, i carciofi, la robiola tritata, il parmigiano, la ricotta e amalgate bene il tutto.
Preparate la pasta per i ravioli: mescolate, su un piano infarinato, la farina con 3 uova ed impastando aggiungete un po’ di acqua tiepida se rimane troppo soda.
Ottenete così una pasta elastica che dovete “tirare in sfoglie” molto fini utilizzando la macchina per la pasta o un matterello. Per fare i ravioli potete utilizzare uno stampo, così è più semplice, o tagliare delle strisce identiche.
Sulla striscia mettete il ripieno in piccoli mucchietti e poi sovrapponete un’altra striscia pigiando bene a lato di ogni ripieno, tagliate con il tagliapasta i ravioli ottenuti.
Fate cuocere in acqua bollente salata per qualche minuto, il tempo di cottura dipende dallo spessore della sfoglia.
Condite con olio di oliva o burro fuso, parmigiano e salvia.
Se preferite potete anche condire con salsa di pomodoro.
Io preferisco il condimento in bianco, perché si sente maggiormente il gusto dei carciofi.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”. Vi assicuro che me li sono leccati anche io! Sono veramente ottimi!



lunedì 25 gennaio 2010

Scusatemi, oggi ho appena il tempo di scrivere la ricetta! La giornata è stata intensa ...

Fiore
Ingredienti per 8 fiori

100 g di burro freddo
200 g di farina
70 ml acqua fredda
2 cucchiai di barbabietola frullata
150g di formaggio fresco
2 cucchiai di parmigiano grattugiato

Preparazione:
preparate la pasta brisé amalgamando la farina il burro e aggiungendo un po’ alla volta l’acqua fredda fino ad ottenere un impasto compatto (potete usare il mixer) . In ultimo aggiungete la barbabietola. Una volta pronta avvolgetela in un foglio di pellicola da cucina e lasciatela riposare in frigo per 30 minuti.
Tirata fuori la pasta dal frigo, stendetele datele la forma di un fiore, mettetela in singoli stampini per farla cuocere in forno a 180° per 30 minuti.
A fine cottura togliete dal forno e fate raffreddare.
In una scodella amalgamate il formaggio fresco con il parmigiano fino ad ottenere una crema.
Con l’aiuto di una siringa riempite i fiori e voilà il gioco è fatto.
E come dice Magali “leccatevi i baffii!”.
domenica 24 gennaio 2010
Innanzitutto saluto la nuova arrivata Valeria, grazie di esserti unita a noi!
Poi qui potete vedere una fotografia che ho scattato quest'estate! Mi piace alzarmi all'alba quando non c'è nessuno ed andare a caccia di immagini!



Oggi vi propongo un cereale che si coltiva in Boliva: la quinoa che ha delle proprietà eccezionali.
Le proteine sono presenti in percentuale elevate ed è anche una fonte di fosforo, potassio e manganese. Non contiene glutine e per questa ragione va benissimo anche per i celiaci.
Se in questo periodo post feste natalizie volete mangiare qualcosa che vi sazi senza ingrassare ecco qua non avete che da seguire la mia ricetta. A me piace molto e nel corso di quest’anno vi riproporrò altri piatti a base di questo cereale.
Lo potete trovare o nei negozi di alimentazione biologica o equosolidale.
Ed ecco la ricetta.


Quinoa d’inverno
Ingredienti per 4 persone:

1 bicchiere di quinoa
2 bicchieri di acqua
2 zucchini
2 carote
1 cipolla
3 cucchiai d’olio di oliva
salsa di soia

Preparazione:
risciacquate la quinoa sotto l’acqua corrente.
Buttate la quinoa in due volte il suo volume di acqua fredda salata. Portate ad ebolizione, coprite e lasciate cuocere per circa 12 minuti, finchè i semi della quinoa non siano “esplosi” (praticamente si devono aprire),
se vedete che manca acqua aggiungetela finchè non arrivate alla cottura.
Pulite, lavate e tagliate a dadini le carote e gli zucchini. Affettate la cipolla pulita e fatela soffriggere, in una padella antiaderente con l’olio, aggiungete gli zucchini e le carote a dadini. Fate cuocere per una ventina di minuti.
Aggiungete alle verdure la quinoa e un po’ di salsa di soia secondo il vostro gusto.
E come dice Magali "leccatevi i baffi!".

sabato 23 gennaio 2010
Anche se qualcuno non ci conosce di persona, avrà capito che Magali ed io siamo due esseri un po’ fuori dall’ordinario. Noi pensiamo che nella vita bisogna sempre sperimentare, mettersi alla prova e curiosare. Questa sera a Magali è venuta l’idea di questo dolce, perché anche i gatti vedono a colori e quindi quale tinta è più indicata per una signorina come lei se non il rosa shocking! Per l'occasione si è fatta fotografare in tinta!
Vi assicuriamo che è ottimo, come sempre tutte le fotografie delle nostre ricette sono nostre e di conseguenza quello che vedete qui noi l’abbiamo già pappato! Quindi non vi resta altro che provare!


Questa potrebbe essere anche un'idea per il prossimo San Valentino!
Ed ecco a voi la ricetta!

Tiramisù pazzerello
Ingredienti per 4 bicchieri:

12 biscotti savoiardi
3 tazzine di caffè freddo (potete usare anche il decaffeinato)
1 tazzina di acqua
un cucchiaio di zucchero
125 g di mascarpone
2 cucchiai di barbabietola frullata
un uovo
20 g di zucchero
una presa di sale

Preparazione:
sbattete il rosso d’uovo con 20 g di zucchero finchè non diventa più chiaro. Aggiungete il mascarpone e la barbabietola frullata.
Montate il bianco dell’uovo a neve ben ferma con una presa di sale.
In un’insalatiera mettete il caffè, l’acqua e il cucchiaio di zucchero. Inzuppate uno per volta i savoiardi. Mettete in ogni bicchiere uno strato di savoiardi alternato ad uno di crema e terminate con uno strato di quest’ultima. (nei bicchieri che ho utilizzato per lo strato di biscotto è sufficiente un savoiardo tagliato in due).
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”.

venerdì 22 gennaio 2010

Innanzitutto saluto con molto piacere i nuovi arrivati Michele e la mitica Audrey, io sono sempre attenta ! GRAZIE MILLE!!!

Nella foto qui sotto potete conoscere Marina, la mia nonna adottiva da cui ho imparato qualche segreto dell’arte culinaria.
Vive con Dada e oggi vi presento un loro piatto che ci hanno dato da gustare! E’ una zuppa di cipolle, ma non è fatta secondo tradizione, comunque siccome a noi è piaciuta molto vi giriamo la ricetta!
Magali, essendo francese, dice che prossimamente vi proporrà la sua versione!
Ed anche oggi abbiamo fatto una piccola riflessione: i piccoli gesti, le parole sono strumenti ricchi di potere, io amo scrivere, leggere ed ora anche Magali si sta appassionando, quindi ogni tanto qui troverete frasi che a noi sono piaciute e, che, speriamo siano gradite anche voi.

Fate del vostro meglio oggi
non aspettate il domani
Paramahansa Yogananda

Ed ora bando alle chiacchiere ecco a voi la ricetta!





Zuppa di cipolle di Dada e Marina
Ingredienti per 4 persone:
1 kg di cipolle bionde
2 cucchiai di farina
1 dl di vino bianco
7,5 dl di brodo vegetale
olio di oliva
sale
50 g di emmental grattugiato
50 g di parmigiano grattugiato
8 fette di pane casalingo tostato

Preparazione:
pelate le cipolle, lavatele e affettatele finemente.
Mettetele in una padella antiaderente con un po’ di olio e fatele soffriggere a fuoco vivace, poi aggiungete il vino bianco e il sale, abbassate il fuoco, mettete il coperchio e fate stufare per 30 minuti circa girando ogni tanto. Le cipolle devono essere ben cotte e dorate. Se durante la cottura il vino si è assorbito completamene aggiungete un po’ di acqua tiepida.
In una casseruola preparate il brodo vegetale, Dada mi ha detto che va benissimo quello fatto con il composto granulare, e poi aggiungete le cipolle e la farina setacciata.
Mescolate bene, cuocete per un minuto e poi frullate con il mixer ad immersione.
La zuppa deve risultare spessa.
Sul fondo del piatto mettete l’emmenthal e il parmigiano le fette di pane tostato e poi la zuppa calda.
Volendo potete anche far gratinare in forno.
E come dice Magali "leccatevi i baffi!".

giovedì 21 gennaio 2010

Ogni tanto Magali ed io ci sentiamo un po' stupide in quest'impresa e ci facciamo un po' prendere dallo sconforto, poi iniziamo a creare, cucinare e, soprattutto lei a leccarsi i baffotti, e ci ritorna il buonumore. Il sapere che possiamo essere gradevoli per qualcuno che non conosciamo personalmente ci fa ancora più piacere. Magali manda il suo personale ringraziamento ad Angela al quale mi unisco anch'io. Colgo l'occasione per ringraziare anche le nostre care commentatrici abituali.
Quando come oggi, sono nel caos della mia cucina (avete presente quando si è terminata la preparazione e dal lavandino si staglia una pila di cose sporche, mia madre di origine napoletana lo chiamava il carro di picchipò, sapete quando le cose stanno in bilico e tu ti ostini a metterne ancora una pregando che il tutto non cada ...) in quel momento mi vengono i dubbi sulla mia sanità mentale! Poi guardo Magali con una delle sue espressioni buffe e mi metto a ridere!
Credo, però, che se noi riusciamo a vedere le cose in un contesto più ampio, ne traiamo una filosofia spicciola che aiuta a migliorarci, cerco di spiegarmi meglio. Il fatto di avere un quotidiano appuntamento con voi, fa sì che io abbia un impegno costante e non remunerato, questo aumenta la mia forza di volontà, fa bene al cervello, perchè stimola la fantasia, allo spirito perchè so che qualcuno ci segue, per concludere è una sorta di meditazione tra i fornelli!
Ed ora ecco la ricetta di oggi, come sempre spero sia di vostro gradimento.


Pollo farcito
Ingredienti per 4 persone:

4 fette di petto di pollo
200 g di spinaci
120 g di ricotta
3 cucchiaini di senape di Digione
20 g di parmigiano grattugiato
sale, pepe
2 uova
20 g di panpesto
20 g di farina
olio di oliva

Preparazione:
battete ogni fetta di petto di pollo con il batticarne.
Fate bollire in poca acqua bollente salata per 5 minuti gli spinaci puliti e lavati.
Se utilizzate degli spinaci surgelati potete farli cuocere per 5 minuti in una padella antiaderente.
Scolate e fate raffreddare gli spinaci. Strizzateli e tritateli grossolanamente con la mezzaluna o il coltello.
In una scodella mettete la ricotta, il parmigiano, la senape, sale, pepe. mescolate bene con la forchetta, aggiungete gli spinaci e mescolate ancora.
Sulla metà di ogni fetta mettete due cucchiai di composto e poi ripiegatela.
In un piatto fondo sbattete le uova con una presa di sale. Passate ogni fetta nella farina, poi nelle uova e infine nel panpesto.
In una padella antiaderente mettete dell’olio d’oliva e fate cuocere e dorare da ambo le parti.
Scolate le fette, prima di servirle, su carta assorbente.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”.
mercoledì 20 gennaio 2010
A tutti quelli che mi seguono riporto queste bellissime parole, affinchè ognuno di voi se ha un piccolo o grande sogno trovi la forza di perseguirlo!

"Fin quando non si è impegnati c’è esitazione, c’è la possibilità di tirarsi indietro, posto che l’inefficacia è sempre possibile in ogni atto di iniziativa e creazione. C’è un’unica verità elementare che, se viene ignorata, uccide innumerevoli idee e progetti splendidi nel momento in cui una persona si impegna con decisione, anche la provvidenza si mette in moto. Ad aiutarla, si verifica ogni sorta di cose che altrimenti non sarebbero mai accadute; dalla sua decisione sgorga un fiume intero di eventi, in suo favore si levano accadimenti e incontri e aiuti materiali di ogni genere che quella persona mai avrebbe sognato potessero incrociare la sua strada.
Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, cominciala. Il coraggio ha in sé genio, potere e magia. Cominciala subito. "
J. W. GOETHE

Ed ora ecco la ricetta di oggi scelta, pensata e cucinata da Magali. Quindi tutti i commenti, ovviamente di merito, saranno rivolti a lei!

Merluzzo e carciofi
Ingredienti per 4 persone:

4 filetti di merluzzo
3 carciofi
il succo di un limone
70 ml di vino bianco
prezzemolo tritato
uno scalogno
pepe rosa in grani
25 g di polvere di mandorle (mandorle tritate)
25 g di panpesto
2 cucchiai di olio di oliva
prezzemolo tritato

Preparazione:
pulite i carciofi, tagliateli in quarti ed eliminate l’eventuale barba, e metteteli in un’insalatiera con l’acqua acidulata con il succo di limone per evitare che anneriscano.
Scolateli e affettateli finemente.
Pelate lo scalogno e fatelo soffriggere in un padella antiaderente con due cucchiai d’olio.
Aggiungete i carciofi, il sale e il vino bianco. Fate cuocere 5 minuti fino a quando il vino non è evaporato, aggiungendo il prezzemolo tritato. Togliete dal fuoco.
Mescolate le mandorle in polvere, il panpesto e il prezzemolo. Asciugate i filetti e impanateli nella composizione.
In un padella antiadrente con due cucchiai d’oliva mettete i filetti, aggiungete il vino e fate cuocere per 5 minuti a fuoco vivo da ogni lato aggiungendo i grani di pepe e il sale.
Servite i filetti su un letto di carciofi.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”.

martedì 19 gennaio 2010

In giappone si cucina il ramen che è una zuppa molto complicata, chi la cucina la prepara con amore e il segreto non è far sì che sia buona, ma riuscire a trasmettere felicità a chi la mangia. Ho creato questa pasta con questo intento, perchè sono convinta che bisogna mangiare bene, trarre sensazioni positive da quest'azione che spesso sottovalutiamo. Noi siamo ciò che mangiamo, questo è molto importante. Non è necessario abbuffarsi, l'importante è gustare.


Gratin della felicità
Ingredienti per 4 persone:
250 g di verdure miste (zucchini, carote, zucca, sedano, piselli, porro)
6 fiori di zucca
4 cucchiai di olio d’oliva
sale
320 g di pasta tipo reginette

Per la salsa besciamella:
30 g di burro
30 di farina
30 cl di latte
noce moscata grattugiata
30 g di parmigiano grattugiato

Per gratinare:
30 g di parmigiano grattugiato
20 g di basilico tritato
20 g di pinoli tritati
10 g di panpesto

Preparazione:
Pulite le verdure e tagliatele in piccolo pezzi. Aggiungete i fiori di zucca anch’essi tagliati.
In una padella antiaderente fate cuocere le verdure aggiungendo il sale per 15 minuti. Lasciate raffreddare.
Preparate la besciamella:
in una casseruola fate fondere il burro a fuoco dolce. Una volta che il burro è fuso aggiungere la farina e mescolate per amalgamare bene. Aggiungete dolcemente il latte freddo e mescolate bene. Lasciate ispessire e dopo aver dato qualche bollore, togliete la casseruola dal fuoco. Aggiungete il sale e la noce moscata.
Fage cuocere la pasta in acqua bollente salata (2 minuti in meno del tempo di cottura indicato sulla confezione). Io ho utilizzato le reginette, ma potete utilizzare anche delle penne.
Scolate la pasta , versatela in una insalatiera con la salsa besciamella e le verdure e amalgamate bene.
Versate la pasta condita in una pirofila da forno unica o in singole porzioni imburrate.
In una scodella mescolate il parmigiano, il panpesto, il basilico e i pinoli. Distribuite il composto sulla superficie della teglia o di ogni singola porzione.
Infornate per 20 minuti circa (in forno preriscaldato a 200 °C), fino a che si sia gratinato.
E come dice Magali "leccatevi i baffi!".
lunedì 18 gennaio 2010
Come vedete oggi su Magali non posso proprio contare!
Quindi me la devo sbrigare da sola!


Oggi vi propongo un antipasto che io trovo molto buono e di grande effetto, anche l'occhio vuole la sua parte. Comunque provate e poi mi direte!




Bomboniera
Ingredienti per 6 persone:
7 fogli di pasta per brick
100 g di formaggio fresco (io utilizzato del formaggio di capra, ma secondo il vostro gusto potete utilizzarne anche uno di latte di mucca)
2 cucchiai di panna
2 carciofi con le spine
il succo di un limone
uno spicchio di aglio
20 g di burro fuso
2 cucchiai di olio di oliva
0,5 dl di vino bianco
sale, pepe

Preparazione:
Pulite i carciofi, tagliateli in quattro quarti ed eliminate l’eventuale barba, e metteteli in un’insalatiera con l’acqua acidulata con il succo di limone per evitare che anneriscano.
Scolateli e tritateli finemente o con la mezzaluna o con il mixer.
Pelate lo spicchio d’aglio e fatelo soffriggere in una piccola casseruola con l’olio.
Aggiungete i carciofi, il sale e il vino bianco. Fate cuocere 5 minuti fino a quando il vino non è evaporato. Togliete dal fuoco.
In una scodella mettete il formaggio fresco, il parmigiano, la panna e il pepe, mescolate bene con una forchetta. Aggiungete i carciofi e mescolate ancora per ottenere un composto omogeneo.
Prendete un foglio di brick e spennellatelo con il burro fuso e tagliatene 6 pezzi di circa 5 cm di lato. (ognuno di questi quadrati andrà messo al centro di ogni brick per creare un fondo più spesso).
Prendete un foglio di brick e spennellatelo con il burro fuso, al centro mettete un quadrato di brick (che avete tagliato in precedenza) e due cucchiai di composto.
Fermate con un cordoncino come una bomboniera.
Per la cottura ho utilizzato delle pirofile singole imburrate (potete usare anche un’unica teglia, non cuocete, assolutamente, direttamente sulla placca del forno).
Infornate a 150° al massimo per 5 minuti.

domenica 17 gennaio 2010
BACIONE A TUTTI I MIEI LETTORI!!!
(scusate se la foto è controluce)

Eccomi qua tornata da una "toccata e fuga a Parigi", è l'unico luogo dove mi orizzonto con facilità, so sempre dove andare e dove sento veramente l'energia vitale che scorre dentro di me e mi dona un entusiasmo che non ha limiti. Pensate che praticamente l'unico giorno "intero" (escludendo quelli di viaggio) e cioè venerdì, ho camminato ininterrottamente per 10 ore consecutive. Ho visitato nuovi quartieri, al di là degli itinerari turistici, conosciuto persone nuove e ho avuto la faccia tosta di pubblicizzare il mio blog a qualche francese che con molta gentilezza mi ha ascoltato!
Lo so pensate che stasera ho solo voglia di chiacchierare e non di cucinare, ed invece ecco la ricetta, la faceva mia nonna per recuperare il pane raffermo e, siccome, qui da me ne avanza tantissimo e il pane congelato qui non è molto amato, ho deciso di rispolverarla!



Polpette di nonna Maria
Ingredienti per 4 persone:

200 g di mollica di pane raffermo
4 uova
70 g di pamigiano grattugiato
prezzemolo tritato
aglio tritato (a piacere, io non lo metto)
sale
2 del di latte
1,5 dl d’acqua
olio per friggere (io utilizzo quello di oliva)

Preparazione:
in un’insalatiera mettete dell’acque e il latte, mettetevi a bagno la mollica di pane tagliata in pezzi grossolani.
In un’insalatiere sbattete le uova con una presa di sale, aggiungete il parmigiano, il prezzemolo e l’aglio (a piacere). Aggiungete a la mollica di pane strizzata e tritata. Impastate con le mani e formate delle polpette.
Scaldate l’olio in una pentola antiaderente e fate dorare le polpette.
Scolatele su un foglio di carta assorbente e servite caldo.
Potete servirle così “in bianco” oppure in salsa di pomodoro.
E come dice Magali "leccatevi i baffi!".

sabato 16 gennaio 2010
Eccomi ritornata! Mi siete mancati voi e il caos della mia cucina che ha preceduto i giorni della mia fuga, in quanto ho dovuto preparare queste ricette!
Avrei voluto potervi prestare per pochi istanti i miei occhi e il mio cuore, sono andata nella città che sento veramente mia da sempre e, quelli che di voi mi conoscono personalmente, lo sanno bene. Prometto che vi racconto tutto nei prossimi giorni.
Ringrazio le due nuove new entry: A&A, Angela e Antonella benvenute!
Magali controlla sempre i nuovi sostenitori e mi avverte subito! Lei è molto orgogliosa e mi dice che chi ci segue lo fa solo per lei! (ed io glielo lascio credere!)
E ora bando alle chiacchiere ecco a voi il dolce del sabato!




Mele e cioccolato
Ingredienti per 4 persone

per la crema:
1,5 dl di latte intero
15 g di fecola di patate (due cucchiai scarsi)
45 g di zucchero
1 stecca di vaniglia
2 rossi d’uovo
2 cucchiai di cacao amaro
10 g di burro


2 mele golden
5 cucchiai di calvados
un cucchiaio di zucchero

20 g di mandorle tritate grossolanamente

Preparazione:
mettete il latte in una casseruola dal fondo spesso, fatevi sciogliere 20 g di zucchero e la fecola di patate, il cacao amaro passato al setaccio, aggiungete la stecca di vaniglia. Mettete sul fuoco e portate ad ebollizione girando senza interruzione con una frusta. Togliete dal fuoco, levate la stecca di vaniglia, aggiungete il burro e fate raffreddare. Se la preparazione è troppo densa aggiungete del latte tiepido. Sbattete i rossi d’uovo con il restante zucchero (25g) aggiungete al latte e girate con la frusta. Lasciate intiepidire.
Pelate le mele, pulitele, tagliatele in quarti. Tagliate ogni spicchio in fettine.
Mettetele in una padella antiaderente, aggiungete un cucchiaio di zucchero e il calvados, fate cuocere per una decina di minuti. Lasciate intiepidire
Mettete uno strato di mele, uno strato di crema, uno di mandorle e terminate con le mele. Refrigerate per un’oretta e servite a temperatura ambiente.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

giovedì 14 gennaio 2010
Questa è la ricetta di verdura di venerdì. Scendete un po' più in basso, dopo questa ricetta, troverete quella di giovedì, cioè di oggi.
Venerdì so già che non avrò la possibilità di collegarmi e così ho pubblicato tutto oggi.
Sabato vi racconterò il perchè di questo anticipo!
Voglio mandare un saluto speciale a Mapi e dirle che l'estate è dietro l'angolo!.
Allora vi aspetto tutti sabato!
Questa verdura la utilizzo raramente "cotta", così ho voluto inventare questa ricetta che vi assicuro è venuta veramente sfiziosa, ve lo può anche confermare il carnivoro della famiglia!


Indivia belga ripiena

Ingredienti:
3 cespi di indivia belga
100 g ricotta
3 cucchiai di parmigiano
2 cucchiai di panpesto
un po’ di burro per ungere la pirofila
sale, pepe

Preparazione:
fate bollire, in acqua salata, l’indivia, fatela cuocere non completamente. (La cottura al vapore è preferibile, ma da noi non è usuale)
Scolatele, fate raffreddare. Asciugatele bene e tagliatele in metà nel senso della lunghezza.
Mettete la ricotta in una scodella con il parmigiano, salate e pepate, amalgamate bene con una forchetta fino a farla diventare una crema.
Ungete una pirofila, adagiatevi l’indivia, su ogni metà disponete un po’ di ricotta.
Spolverizzate con il panpesto.
Infornate a 180° per 20 minuti facendo gratinare.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”.

mercoledì 13 gennaio 2010
Oggi è il mio compleanno!

Ho preparato un piatto che non si trova abitualmente sulle nostre tavole: il petto d’anatra. Lo dedico al mio amico Roby e prometto che da virtuale diventerà reale! Ho provato a prepararlo senza alcuna esperienza e chi lo ha mangiato dice che è risultato ottimo! Vi assicuro che cucinarlo è molto semplice.









Anatra e …
Ingredienti per 2 persone:

un petto di anatra
succo di un’arancia
30 ml di cognac
sale

Per il puré:
1 patata
2 mele grammy smith (quelle belle verdi)
2 dl di latte
20 g parmigiano grattugiato
una noce di burro
sale

Preparazione:
per prima cosa incidete il petto , dal lato della pelle, con dei tagli obliqui nei due sensi in modo fa formare dei rombi.
Fate rosolare il petto, inizialmente, dal lato della pelle in una padella antiaderente senza aggiungere alcun tipo di materia grassa. Noterete che la pelle a contatto del calore rilascerà parecchio grasso, siccome sono molto salutista (e pure vegetariana!) anche se molti cuochi inorridirebbero, devo confessare che butto via un po’ di questo grasso. Continuo così la cottura del petto girandolo da ambo le parti per alcuni minuti a fuoco vivace. Aggiungo il succo dell’arancia, metà del cognac e il sale. Dopo un minuto, abbassate il fuoco e continuate la cottura per una ventina di minuti. La cottura dipende dalla grossezza del petto. Tenete presente che all’interno deve rimanere al sangue.

Per il puré: fate bollire la patata in acqua salata, pelatela e schiacciatela. Pelate le mele, privatele dei semi e frullatele. Aggiungete le mele alla patata schiacciata ponete sul fuoco in una casseruola aggiungete gradatamente il latte e il sale rimestando con un cucchiaio di legno. A cottura ultimata aggiungete la noce di burro e il parmigiano grattugiato.
Prima di servire aggiungete il restante cognac al petto di anatra e dategli fuoco!
Servite il petto d’anatra con a fianco la puré e se volete essere coreografici aggiungete qualche chicco di melograno.
E come dice Magali "leccatevi i baffi!".



Eccomi qua. vi comunico che sto meglio e ringrazio voi tutti per l'interessamento. Colgo l'occasione per ringraziare le persone, che pur non conoscendomi, mi hanno indicato come inserire il coundtdown e per augurare una buona giornata alle mie due care e simpatiche amiche Anna e Franca! La ricetta di oggi è a base di gamberi il cibo prediletto da Magali (in realtà l'ha inventata lei!), come potete vedere come si abbarbica al tavolo, perchè attratta da un pezzetto di crostaceo! Magali, essendo lady fino all'ultimo pelo della sua folta pelliccia, non salta mai sul tavolo!


Guardateli, non sono invitanti!



Spiedini ai gamberi e zucchini
Ingredienti per 6 persone:
400 g di gamberi
6 zucchine se sono piccole
25 ml di vino bianco secco
prezzemolo
uno scalogno
olio di oliva

Preparazione:
sciacquate i gamberi, asciugateli e fateli cuocere in una pentola antiaderente con pochissimo olio per 4 minuti.
Toglietegli il guscio e togliete il filino nero con uno stuzzicadenti o un coltellino.
Pulite, lavate e asciugate gli zucchini. Fateli bolllire interi in acqua salata e lasciateli raffreddare.
Tagliate a pezzi le zucchine circa due cm di altezza.
Infilate nello spiedino in modo alternato un pezzo di zucchino e un gambero (circa 6 pezzi).
Pelate e affettate finemente lo scalogno.
In una padella antiaderente fate soffriggere lo scalogno con un po’ di olio, fatte poi saltare gli spiedini aggiungendo il vino e il prezzemolo tritato per pochi minuti a fuoco vivo. Gli spiedini devono solo scaldare.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”. (Questa volta lei se li è ampiamente leccati!)

martedì 12 gennaio 2010
Sono sempre felice di dare il benvenuto a una new entry!



Stasera vi propongo una ricetta facile, ma che spesso non viene preparata, perchè non si è molto abituati ad usare questa verdura cotta. A differenza dei luoghi comuni ho utilizzato al posto del vino bianco quello rosso e vi assicuro che il risultato è ottimo!




Risotto al radicchio
Ingredienti per 6 persone:

400 g di riso (carnaroli o arborio)
due cespi di radicchio
1,5 l di brodo vegetale (potete anche usare un dado)
15 cl di vino rosso secco
1 cipolla bianca
5 cucchiai di olio di oliva
20 g di burro
20 g de parmigiano grattugiato
sale

Preparazione:

Pelate et affettate sottilmente la cipolla.
Pulite, lavate et asciugate il radicchio e tagliatelo in strisce di circa 1,5 cm di altezza.
In una pentola mettete l’oilio e fate dorare la cipolla mescolando con un cucchiaio di legno.
Aggiungete i pezzi di radicchio e mescolate. Aggiungete il riso e mischiate bene il tutto Aggiungete il vino rosso e fate evaporare a fuoco vivace. Aggiungete un mestolo di brodo, fatelo assorbire, aggiungetene un altro fino alla fine della cottura del riso. (il tempo di cottura dipende dalla qualità del riso che avete utilizzato).
Aggiungete il parmigiano grattugiato e la noce di burro. Mescolate.
Coprite e lasciate riposare per un minuto fuori dal fuoco.

lunedì 11 gennaio 2010
Alla mia cara amica Viola mando il mio augurio per l'intervento di domani! Tutto andrà bene e io, come sai, incrocerò le mie zampotte!!!
con affetto

Magali
Innanzitutto ringrazio veramente di cuore i miei lettori! Non sapete quale gioia ci dà vedere una faccina in più che ci segue.
Oggi Magali mi ha tenuto compagnia a letto come vedete dalla foto qui sotto. Io sto male ed era da una decina di anni che non stavo a letto perchè non mi sentivo bene!

Magali dice "voglio solo mandare un augurio di pronta guarigione alla mia amica Trilly, ho sempre le zampotte incrociate!"



Comunque la ricettina di oggi c'è (non avete scampo!) per fortuna l'avevo preparata già l'altro ieri, perchè mi sentivo già tappata!




Rotolini fantasia
Ingredienti per 6 persone:

2 peperoni gialli
dodici filetti di acciuga
una mozzarella

Preparazione:
Fate cuocere i peperoni al forno per un’ora circa a 160°.
Toglieteli dal forno metteteli in un sacchetto di carta e poi in uno di nylon e fate raffreddare.
Pelate i peperoni e tagliateli a strisce.
Asciugate bene la mozzarella e tagliatela a dadi.
Per quanto riguarda i filetti di acciuga io di solito li acquisto sottosale e li pulisco personalmente, potete utilizzare quelli sott’olio (io li trovo un po’ salati).
Su ogni striscia di peperone ponete un filetto di acciuga e un dado di mozzarella.
Arrotolate e voilà il gioco è fatto. Sono belli a vedere e buoni da mangiare e come direbbe Magali “leccatevi i baffi!”

domenica 10 gennaio 2010
Oggi vi propongo questa semplice minestra. Non sto bene e non avevo voglia di cucinare così mi è tornata alla mente questa pietanza che mia mamma cucinava spesso ed in questo modo. Forse qualcuno di voi non la conosce e sono sicura che scalderà il desco e il cuore nelle vostre sere invernali!
Magali odia queste brodaglie e non vede l’ora che arrivi il giorno della ricetta di pesce o di carne!


Minestra stracciatella
Ingredienti per 4 persone:
2 uova
4 dl di brodo
5 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di semolino
prezzemolo tritato
noce moscata e pepe a piacere
sale

Preparazione:
secondo i vostri gusti potete utilizzare del brodo di carne o vegetale oppure farne uno all’ultimo minuto con il dado!
Portate il brodo ad ebollizione.
Intanto in un’insalatiera sbattete le uova incorporatevi il sale, il parmigiano. il semolino, il prezzemolo tritato, la noce moscata e se volete del pepe.
Si formerà così una crema che verserete nel brodo. Rimestate un attimo e fate cuocere circa 4 minuti. L’uovo si deve addensare. Ora non vi resta che servire, se volete spolverizzate con del parmigiano grattugiato, e come dice Magali “leccatevi i baffi”.

sabato 9 gennaio 2010
Eccomi qui per oggi Magali vi propone questo dolce, io sono molto raffreddata e a fatica ho eseguito le sue istruzioni! Spero che da voi miei cari sostenitori non diluvi come qui! Magali non ha osato mettere le sue delicate pattes sul balcone, una lady non si bagna i piedi per nulla! Allora non posso che augurarvi una piacevole serata e ... "leccatevi i baffi"



Torta impalpabile alle mele
per la crema:
1,5 dl di latte intero
15 g di fecola di patate (due cucchiai scarsi)
45 g di zucchero
1 stecca di vaniglia
2 rossi d’uovo
10 g di burro

6 fogli di pasta per brick (se non la trovate potete utilizzare della pasta sfoglia)
2 mele golden
5 cucchiai di calvados
un cucchiaio di zucchero
amaretti o biscotti secchi sbriciolati
un po’ di burro fuso

Preparazione:
mettete il latte in una casseruola dal fondo spesso, fatevi sciogliere 20 g di zucchero e la fecola di patate, aggiungete la stecca di vaniglia. Mettete sul fuoco e portate ad ebollizione girando senza interruzione con una frusta. Togliete dal fuoco, levate la stecca di vaniglia, aggiungete il burro e fate raffreddare. Se la preparazione è troppo densa aggiungete del latte tiepido. Sbattete i rossi d’uovo con il restante zucchero (25g) aggiungete al latte e girate con la frusta. Lasciate intiepidire.
Pelate le mele, pulitele, tagliatele in quarti. Tagliate ogni spicchio in fettine.
Mettetele in una padella antiaderente, aggiungete un cucchiaio di zucchero e il calvados, fate cuocere per una decina di minuti.
Prendete un foglio di pasta brick spennellatelo con del burro fuso, tagliatelo in quattro e ponetelo nello stampo imburrato con le punte rivolte verso il centro dello stampo (ogni quarto deve essere sovrapposto al precedente). Mettete uno strato di crema, uno strato di mele. Mettete sopra gli amaretti sbriciolati. Procedete così per ogni tortina.
Fate cuocere per 5 minuti in forno a 160°.
E come dice Magali "leccatevi i baffi!".
venerdì 8 gennaio 2010
Eccoci qua: Magali ha scelto questo piatto per voi ed io ho cercato di cucinarlo!
Ho utilizzato una salsa bagna cauda con poco aglio, in quanto, in questo caso è da accompagnamento al flan e viene e non rappresenta un piatto unico come secondo tradizione. Quindi siccome nel corso del vostro pranzo avrete altre portate, queste non devono essere disturbate dal sapore troppo intenso dell’aglio.



FLAN STUZZICANTE
Ingredienti per 6 persone:
Per il flan:
350 g cavolfiore bollito (pesato crudo)
2 cucchiai di salsa besciamella soda
2 uova
2 cucchiai di panna da cucina
sale
Per la bagna cauda:
100 g di acciughe sottosale pulite, risciacquate ed asciugate
3 spicchi di aglio
1 dl latte
70 ml di panna da cucina
olio di oliva q.b. (circa 1 dl)
Preparazione:
la sera precedente sbucciate gli spicchi di aglio, tagliateli a metà e togliete l’anima. Metteteli in una scodella e copriteli con il latte. Lasciateli così fino al giorno successivo quando li dovrete utilizzare.
Frullate il cavolfiore e frullatelo.
Sbattete, in un insalatiera. le uova con la panna e un pizzico di sale, aggiungete la salsa besciamella. Amalgamate il tutto e aggiungete la purea di cavolfiore.
Mettete il composto in stampini singoli precedentemente imburrati e cuocete in forno a bagnomaria 180° per 30 minuti. Controllate che i flan si siano addensati prima di terminare la cottura.
Intanto preparate la bagna cauda: scolatele gli spicchi dal latte e poneteli in una padella antiaderente e copriteli con del nuovo latte, fateli cuocere fino ad ottenere una crema.
Tritate grossolanamente le acciughe accuratamente pulite ed aggiungetele alla crema di aglio. Aggiungete dell’olio di oliva, amalgamate e fate cuocere a fuoco lento. Quando vedete che il composto ha assorbito l’olio aggiungetene dell’altro. Fate cuocere per una trentina di minuti. A fine cottura aggiungete la panna ed amalgamate.
Servite il flan guarnito con la salsa bagna cauda e come dice Magali “leccatevi i baffi!”.



Un salutino agli amici di "coda vispa" e ad Amelia



Magali
giovedì 7 gennaio 2010

Eccola qui che scruta in attesa di qualche preda!
Allora ancora una volta grazie a tutti e ... se vi incuriosisce stare in nostra compagnia e vedere cosa vi proponiamo ogni giorno continuate ad essere presenti!
Moti si possono chiedere il perchè di questa impresa. La risposta è semplice: impegnarsi quotidianamente in qualcosa di piacevole sperando di condividere quest'esperienza in tanti!

Ecco a voi la ricetta!



Maiale amabile
Ingredienti per 4 persone:

4 braciole di maiale
3 cipollotti freschi
un cucchiaio di miele
un cucchiaio di senape
30 ml aceto balsamico
4 cucchiai di olio di oliva
sale, pepe

Preparazione:
Pulite i cipollotti, lavateli e tagliateli a rondelle.
Mettete l’olio e i cipollotti in una padella antiaderente e fate soffriggerete. Aggiungete le braciole di maiale.
In una scodella sbattete l’aceto balsamico, il miele e la senape.
Fate cuocere a fuoco dolce per 15 minuti, aggiungete la salsa e continuate la cottura a fuoco medio per 10 minuti. Salate e pepate.
Ho servito con un contorno di cipolline caramellate.

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