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Magali

Magali
giovedì 13 settembre 2012
Invecchiando ho assunto sempre più la consapevolezza che il vivere quotidiano sia foriero di perle di saggezza da cogliere ed infilare in una stupenda e utopica collana. Oggi è una giornata un po' triste. Ognuno ha i suoi dolori, grandi o piccoli, che si sommano a quelli vissuti in precedenza. Giacomo, il bolscevico monello, il miciotto rosso del mare, ha una malattia, per cui non ci sono cure, che lo condurrà ad una fine scontata. Non ho avuto cuore di farlo sopprimere ora, perchè corre, mangia, mordicchia ... Spero di essere qui, presente, quando non ne avrà più le forze. Questo mi fa soffrire, perchè si aggiunge al fardello di dolori, sicuramente più laceranti, accumulati nel corso del tempo. La mia vita è stata pesante per lungo tempo, ma ho sempre superato e sono andata avanti cercando la forza nelle piccole cose positive quotidiane. Come in questo momento,  vedo intorno a me amici cari pronti ad esserci nel momento del bisogno. Dentro di me nutro la speranza  che il pelosotto abbia ancora tanti giorni per annusare la vita.
Sono consapevole che intorno a me ci siano realtà terribili, che al confronto questa può assumere l'importanza di un granello di sabbia, ma io comincio come dice la mia cara amica Bruna dalle piccole cose, un po' di bene qua e là sparso per il mondo.
Per non entrare, ulteriormente, in una spirale di tristezza, ho deciso di mettermi ai fornelli. Ho impastato, forse controvoglia, ma con determinazione tutti gli ingredienti, ed alla fine, con estrema sorpresa, ce l'ho fatta a preparare la torta pasqualina, da dividere con amici ora a me vicini, pensando a quelli che mi sostengono da lontano. Li ringrazio tutti, soprattutto perchè non mi fanno sentire stupida se soffro per questo micio sfortunato. Loro sanno che la mia sensibilità, mi spinge sempre ad essere disponibile nei confronti del mio prossimo peloso e non e, sono sicura, che mi apprezzino per questo. Aiutare gli altri, per me,  non è un vanto, ma un'esigenza, a volte pesante, ma che certamente mi fa sentire una persona degna di esistere, Voglio, come ho detto, dividere questa torta ricca di speranza con tutti coloro, vicini e lontani, che per me ci sono , e voglio credere che sia magica e il condividerla porti ad ognuno una cosa bella. Grazie di cuore.
Partecipo all'MTC e colgo l'occasione per ringraziare, perchè questa tenzone mi dà l'occasione di mettermi alla prova, di conoscere, sperimentare, cercando di fare del mio meglio. Ho appena terminato di leggere l'ultimo post di MTC e a tal proposito vi prego di andare qui a leggere quanto riguarda la chiusura delle filiali Fnac su tutto il territorio nazionale.

 
Per la pasta abbiamo seguito fedelmente la ricetta della Vitto, che ringrazio, perchè questo impasto è veramente eccezionale.
In assenza di Magali, che appena lo saprà andrà su tutte le furie, il mio consigliere personale è stato Giacomo che si è barcamenato con i prodotti reperibili in loco e alla fine ha creato un insieme godurioso. Come formaggio di base abbiamo utilizzato gli svizzerini, qui petit suisse, ve li ricordati, io li mangiavo da piccola, ora a Torino sono introvabili.
La ricetta prevedeva 5 strati, io ne ho utilizzati tre sotto e due sopra, in quanto qui disponevo di una teglia molto sottile e avevo paura che si bruciasse solo con due strati.



Torta della speranza ovvero la torta di Giacomo
Ingredienti
per la pasta:
300 gr di farina “0” (meglio manitoba regge meglio quando si tira sottile)
30 gr di olio
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1/2 bicchiere di acqua (circa 150 gr di liquidi)
sale
Per il ripieno:
2 zucchine
1 cipolla rossa
2 cucchiaini di erbe di Provenza
300 grammi di svizzerini
50 gr di formaggio fresco di capra
50 gr di parmigiano grattugiato fresco
3 uova
sale
pepe
olio di oliva
olio di oliva extravergine

Preparazione:
impastate la farina con il sale, l'oilio, il vino e l'acqua, otterrete una pasta morbida, ma non appiccicosa. Dividete in 5 palline e fate riposare coperta almeno 1 ora, meglio 2.
Pulite, lavate, asciugate le zucchine e affettatele con la mandolina (non quella propriio sottile).
Pulite, lavate asciugate la cipolla e affettatela sottilmente.
In una padella antiaderente fate soffriggere le cipolle con dell'olio di oliva, unite le zucchine, il sale, un cucchiaino di erbe di Provenza e fate cuocere 10 minuti. Deve asciugarsi bene l’umidità. Lasciate raffreddare.
In una ciotola lavorate gli svizzerini, il formaggio di capra e il parmigiano grattugiato, un cucchiaino di erbe di Provenza, sale e pepe.
Stendete una pallina in una sfoglia sottile e foderate il fondo e le pareti di una teglia tonda (diametro 24) unta d’olio facendola un poco debordare (ungete anche il bordo della teglia altrimenti la pasta si strapperà quando dovrete arrotolarla) Ungete la pasta di olio con il pennello, stendete la seconda sfoglia, ungete la pasta di olio con il pennello, stendete la terza sfoglia. Versate dentro le zucchine, sopra il composto di formaggio.
Poi con il dorso di un cucchiaio fate 3 incavi a distanza regolare e in ognuno rompete un uovo; salate e pepate e versate un filino d’olio su ognuno. Le altre 2 sfoglie devono essere tirate sottilissime e non devono assolutamente avere buchi; io le tiro prima con il matterello e poi mi aiuto allargando la sfoglia con i pugni infarinati e ruotandola (non è facile farlo senza bucare la sfoglia).
Tirate la prima delle due sfoglie e coprite il ripieno facendo debordare la sfoglia di lato. Ungete bene la superficie con un pennello o con le dita delicatamente (sotto ci sono le uova intere!!!). Appoggiate la seconda sfoglia, per me ultima, ungere bene, appoggiate al bordo una cannuccia per soffiare aria fra uno strato e l'altro. A questo punto arrotolare il bordo a cordoncino (se è troppo tagliarne una parte con le forbici).
Se usate una cannuccia con il gomito non ci sarà rischio che qualche micro goccia di saliva arrivi alla torta, terrore di molti!!! Una volta si usava un maccherone lungo!
Quando è ben gonfia come un palloncino togliete rapidissime la cannuccia e sigillate l’apertura.
Infornare a 180° per 40-50 minuti o fino a doratura della pasta.
Appena tolta dal forno spennellate delicatissimamente di olio. Raffreddandosi la pasta si ammorbidirà e, se l’avrete fatta abbastanza sottile, scenderà come un velo!
Ecome dice Giacomo "leccatevi i baffi!"

18 commenti:

Loredana ha detto...

Ciao Helga, la tua sensibilòità non deve essere motivo di vergogna , nè di scherno, ognuno è fatto a modo proprio e l'essere compassionevoli, anche nei confronti di un randagio rosso di pelo, ti fa onore.

Sei una donna speciale e sono fortunati coloro che ti stanno vicino...anche perchè , questa volta, ricevono una fetta di pasqualina irresistibile!

Anche io ho trovato la sfoglia della Vitto eccezionale!!

buona giornata

loredana

bilibina ha detto...

Ciao cara, non devi affatto sentirti diversa solo perché ti preoccupi del bene delle creature che incontri, se mai sono le persone insensibili che dovrebbero vergognarsi! Spero che Giacomo abbia ancora tanti giorni felici e che tu lo possa aiutare quando sarà il momento, ti abbraccio con tutto il mio affetto!
Carmen

Giulia Tomsie ha detto...

Ciao non son mai passata di qui ma son contenta di averlo fatto ora! Anch'io ho un'amica pelosetta da poco (6 mesi) ma son convinta che questi piccolini regalino affetto e gioia di vivere! Capisco dunque la tua tristezza e spero nell'errote del veterinario. Son rimasta stupita perché anch'io come te sento la necessita' di star vicino al mio prossimo quasi come fosse lo scopo della mia vita! Un abbraccio e complimenti per la torta davvero bellissima !!!

stella ha detto...

Ciao Helga, in effetti prendere una decisione così drastica non deve essere affatto facile :-(
ciao e complimenti per la pasqualina!

roberta ha detto...

Il tuo post mi ha profondamente commossa: ho da poco perso una delle mie micie ed il dolore e' stato grande in maniera imbarazzante, perche' hai ragione quando dici che tanti pensano che sia esagerato soffrire per un animale...Io, invece, ti capisco e capisco la tua pena per Giacomo il Rosso. Sei una persona speciale, sensibile e altruista.
Mi unisco a te nella speranza che Giacomo abbia ancora tanti giorni di felicita' felina davanti a se'. Ti abbraccio forte, a presto.

Mammabarbi ha detto...

Era da tanto che ti pensavo e quando ho visto che hai preparato la torta pasqualina ho capito che era il momento di farmi viva. E' giusto partire dalle piccole cose, sono le gocce che compongono il mare dell'universo e io sono convinta che è di lì che bisogna partire. Ti abbraccio. Antonella

Alessia ha detto...

Ciao Helga, il tuo post mi ha colpito profondamente, anch'io amo gli animali, non ho gatti perché purtroppo sono allergica al pelo, ma in casa ho sempre avuto coniglietti, cani, criceti, cavie...soprattutto roditori perché mi piacciono tantissimo, sono buffi e molto affettuosi!! Sapere che un nostro amico è malato ed essere coscienti che non c'è più niente da fare ti fa sentire impotente, capisco bene la tua tristezza perché purtroppo ci sono già passata, l'unica cosa è stargli vicino e prendersene cura fino alla fine. Mi unisco anch'io alla speranza che Giacomo possa ancora trascorrere tanti giorni felici e ti abbraccio forte.

TataNora ha detto...

Helga,perchè sembra strano soffrire per un animale? Non lo è! Mio marito, che non è mai stato un campione di sensibilità, ha seppellito da solo il micio che in campagna ci faceva compagnia, e per tutta la giornata non ha emesso fiato... se l'affetto per un animale è grande, è grande anche il dolore nel separarsene.
Mi spiace di saperti triste.
Mi piace invece l'abbinamento tra formaggio di capra ed erbe. Bella la tua torta per Giacomo.
Un sorriso.
Nora

Ylenia ha detto...

Helga, è da tanto che non entravo nel tuo spazio ma non vedevo l'ora di rileggerti. Mi dispiace tantissimo per Giacomo, abbiamo imparato a conoscerlo grazie a te, ai tuoi post e alle foto e sapere una cosa così è terribile, posso solo immaginare come ti senti. Giacomo però è felice grazie a te che lo hai adottato dando a lui un periodo giocoso e ricco di affetto e noi lo ricorderemo con un sorriso. Cucinare distrae da tutti i mali, aiuta a rilassarsi e nel tuo caso fa tirare fuori cose grandiose, complimenti per la ricetta così ben spiegata nei dettagli (la proverò!). Un abbraccio

Vitto da Marte ha detto...

Ciao Helga, non conoscevo il tuo blog e sono rimasta folgorata dalla gatta! Magali sembra sorella della mia Gea che è solo un po' più scura di pelo.
Sono commossa del tuo parlare di pelosi e lo condivido in pieno.
La torta è una meraviglia, grazie cara!
Il petit suisse mi pare indicatissimo, vien voglia di provare!

un bacio sul muso alla strega
.....la mia è scorbuticissima, se provo a baciarla troppo mi prendo una bella graffiata, ma le perdono tutto!!!!
Vitto

elenuccia ha detto...

Oddio helga no, che brutta notizia. Sai che capisco benissimo il tuo dolore e mi dispiace davvero tanto. Spero tanto che Giacomo possa godere ancora di tantissimi giorni pieno di giochi e scorribande felici. Fagli tante coccole da parte mia.

Anonimo ha detto...

Come ti ho scritto ero curiosissima di leggere il tuo post. E come sempre le tue parole giungono a me come una eco dei miei pensieri. Sulla malattia di Giacomino e sulla sua sorte non dobbiamo dare nulla di scontato. I pelosotti sono animali meravigliosi con risorse inimmaginabili. In ogni caso la tua scelta di lasciarlo continuare a vivere è più che giusta. Le decisioni drastiche sono riservate a quando la speranza non c'è più. E vedendolo ora, bello, allegro e pieno di vita, sarebbe stata una soluzione troppo drastica. D'altronde chi può sapere per certo cosa ci riserverà il futuro? Ora Giacomo non attende altro che ritornare alla libertà insieme ai suoi compagni di scorribande. Non mollare Giacomo! I nostri pensieri positivi di accompagneranno sempre e tu saprai stupirci ancora!!! Rido sotto ai baffi pensando a Magali quando saprà di essere stata temporaneamente sostituita......Ma credo che da brava milady qual é, saprà dissimulare molto bene il suo disappunto! Sulla torta non posso far altro che complimentarmi, mi hai fatto venire voglia di provarci. Un abbraccio forte a te e a Giacomino. Bruna & Cleo

sississima ha detto...

i miracoli avvolte avvengono, il destino sa...a noi non resta che aspettare, un abbraccio SILVIA

cristi ha detto...

Cara Helga, é da un mese che soffro per tre mici lasciati da una zia gattofila mancata a giugno e che dovevo "piazzare". Finalmente ieri anche il terzo é stato sistemato. Con dolore vero perchè andranno a vivere altrove, abituati come erano a giardino, pappa e coccole...chissà. Ma non si poteva fare altro. Ti abbraccio.

Elena ha detto...

Ciao Helga, penso che chi ha provato cosa sia l'amore uomo-altro animale sa che è un tipo d'amore altrettanto profondo. non vergognarti mai di questo amore.
Io ho due cani che considero componenti della mia famiglia a pieno titolo.
E' bello avere degli amici che ticapiscono e sono contenta tu possa trovarteli accanto nei momenti di sconforto.
La torta è buonissima anche se non conosco questo tipo di formaggini; in Sicilia penso non arrivino. L'hai preparata con un amico? Allora sarà venuta ancora più buona. Un saluto affettuoso

Love for Food and Photography ha detto...

Cara Helga, sono così triste per Giacomo, se ora pare ancora apprezzare la vita, anche io penserei e agirei come te. Con lui e con ogni animale bisognoso. Non tutti possono capirlo, ma basta poco per saper riconoscere chi può.
Sono certa che questa deliziosa torta pasqualina ha rallegrato il pasto tuo e dei tuoi amici!
con affetto, per te e tutti i tuoi amici pelosi, una carezza extra e un bacio affettuoso a Giacomo.
Dany

Cuoca Gaia ha detto...

Capisco perfettamente cosa provi, anch'io ho un cane e lo amo come un figlio e quando soffre, soffro anch'io. La tua torta sembra buonissima e io adoro le zucchine :) un bacio a te e al tuo pelosotto

Übersetzungsbüro ha detto...

Looks delicious! Will try the recipe, great idea. Thanks!

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