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Magali

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domenica 3 novembre 2013
Sono talmente indaffarata che questo risale al mio viaggio precedente ,,, lo so il post è lungo, quindi per la storia interessanti siete autorizzati a saltare il preambolo, ma se invece vi interessa tutto .. . Buona lettura!
Per mia fortuna vado talmente spesso a Parigi che la sento come casa mia ed è bello potersi soffermare a notare le piccole cose. E’ un piacere vedere il sabato sera la coda nella piccola libreria di quartiere, dal fioraio dove persino persone anziane che stentano a camminare si spingono per acquistare un mazzo di fiori prima della chiusura. Tutto questo non perché la Francia non sia un paese in crisi, ma perché esistono abitudini differenti. Anche se i giorni liberi a disposizione sono sempre pochissimi ho potuto incontrare amici francesi con cui ho chiacchierato e riso tanto! Durante questo viaggio ho imparato tante cose su me stessa o meglio ho avuto tante conferme sul mio essere una donna tenace, capace di cavarmela in tante situazioni, di sottopormi a lavori fisicamente massacranti, ma ora posso dire a gran voce di essere contenta di avercela fatta, perché come dicevo nell’ultimo post la staticità non è tipica del mio essere e il continuo andare e venire, superare tante difficoltà, pur non negando di essere stanca, tutto questo mi fa sentire viva e, soprattutto, felice, stremata, ma al contempo è come se i problemi che mi circondano quando sono a Torino, non esistano e, onestamente, non vorrei mai farvi ritorno, perché quella città non mi appartiene …
Quando sono “fuori casa” assumo un’altra personalità avete presente Carletto quello della pubblicità dei sofficini, beh io quando viaggio sono identica e la mia frase di rito è: “Ma tu non hai fame?” Sì, perché io ho sempre fame, uno stimolo terribile che, appena faccio uno sforzo fisico, mi impone di riprendere subito le forze consumate mangiando qualcosa, quindi praticamente il mio zainetto è come la borsa di Mary Poppins tiro fuori i biscotti che credo pochi oserebbero acquistare … del tipo (tanto per non fare nomi) gli oreo quelli simili ai ringo, ma nella versione ancora più terribile, con copertura di cioccolato, tavolette di cioccolato a gogò, panini, tortine e per non dirvi cosa sono le mie cene … praticamente un ciclo continuo brucio e mangio … Infatti coloro che mi sono intorno non se ne capacitano …
A tutto ciò contribuisce il fatto che, qui a Parigi, hanno a tutte le ore e tutti i giorni della settimana una produzione smisurata e varia di brioche, dolci e tortine monoporzione, praticamente il mio regno! Ho provato di tutto dal croissant puro burro che qui digerisco benissimo, la girella con uvetta e crema pasticcera (pain aux raisins) differente dal pane integrale con uvetta (provato pure quello), il flan nature oppure con le albicocche, la tortina con crema pere e mirtilli, muffin a gogò …. E sapeste quanto ne ho ancora da provare!

Vi prego di leggere questa storia, perchè fa bene al cuore!
Come vi raccontavo prima durante questo viaggio ho avuto il piacere di incontrare vari amici tra cui Christian, vorrei parlarvi di lui, perché per me coloro che raggiungono i propri sogni, che hanno il coraggio di mettersi alla prova sono delle persone eccezionali di cui necessita parlare per far sì che ognuno di noi faccia lo stesso, perché la vita passa in un lampo e la routine non è fonte di ricordi indelebili, non crea emozioni permanenti. Il mio caro amico francese è nato ad Hanoi in Vietnam ed ha vissuto lì fino agli otto anni, qualche anno fa ad oltre 70 anni di età (scrivo questo perché persone molto più giovani non lo farebbero) è ritornato per rivedere la sua casa natia, per dare una nuova dimensione ai ricordi dei suoi luoghi di infanzia, per rivivere l’atmosfera, gustare i sapori, per risentire i profumi … ma l’eccezionalità sta nel fatto che ha affrontato tutto questo assolutamente da solo, perché sentiva che fosse doveroso nei confronti di se stesso, aveva bisogno di affrontare questo viaggio ad Hanoi, ma soprattutto viaggiare dentro se stesso, in assoluta solitudine per carpirne appieno tutte le sue toccanti emozioni.
Credo che a volte ci si pongano troppe domande, ci si trovino insormontabili impedimenti, si rimandi troppo spesso al domani ed, invece, basta solo riempire il proprio bagaglio di poche cose essenziali, trovare un po’ di coraggio e, semplicemente, partire …
Garie caro Christian per i tuoi racconti, che hanno toccato profondamente le corde sottili della mia anima, grazie per questa lezione di vita.

Por toi cher Christian la traduction en francais (je te prie d’excuser mes betises, mais je bien sais que tu me comprenderas!).
Pendant ce voyage j’ai eu le plaisir de rencontrer des amis
Je voudrais parler de lui, parce que, pour moi, les personnes qui réalisent leur reves, qui ont le courage de se mettre à l’èpreuve sont des personnes exceptionnelles et il faut parler d’eux, parce que chaqun devrait faire la meme chose, parce que la vie passe très vite et la routine n’est pas source de souvenirs indélébiles, elle ne crée pas des emotions permanentes. Mon cher ami francais est né à Hanoi en Vietnam et il a vécu là jusqu’au l’age de 8 ans, quelque ans à l’avant, il avait plus de 70 ans (j’ecris son age, parce beaucoup de monde plus jeune ne le farait pas) est retourné pour revoir sa maison natale, pour donner une nouvelle dimension aux souvenirs de ses lieux d’enfance, pour revivre l’atmosphère, pour gouter le saveurs, pour ressentir les parfums … mais la singularité c’est qu’il est allé tout seule, parce qu’il a bien compris qu’il etait juste pour lui même, il avait besoin d’aller à Hanoi, mais surtout de voyager entre lui même, dans la plus pleine solitudine pour vivre et comprendre toutes ses touchantes émotions.
Je crois que, quelque fois, nous nous posons trop de questions, nous trouvons insurmontables empêchements et obstacles, nous remettons toujours à demain et, simplement, c’est suffisant remplir notre bagage de choses essentielles, trouver un peu de courage et simplement partir.
Merci cher Christian pour tes recits, qui ont touchent profondement les cordes subtiles de l’âme, pour ta lecon de vie! 
  All'aeroporto
La casa natale
 
 
Cena in un ristorante "di strada"
 
E non potevo lasciarvi senza la consueta ricetta, il nome deriva dal fatto che solitamente i biscotti sono dolci, invece questa è una versione salata ottima per accompagnare un paté.


Biscotti del controsenso ovvero biscotti salati
Ingredienti:
200 g di farina
100 di burro alleggerito (25% grassi in meno)
1 uovo
50 g di latte
½ cucchiaino di lievito per torte salate
sale q. b.
semi di papavero
burro per ungere la teglia

Preparazione:
in una terrina mettete la farina a fontana, il sale, il lievito, mettete al centro il burro freddo a pezzetti, una volta amalgamato aggiungete l’uovo e pian piano il latte.
Ottenuto un impasto omogeneo, fate una palla, avvolgetela nella pellicola alimentare, mettetela in frigorifero per mezz’ora.
Stendete la pasta su un piano infarinato e tagliatela con una forma per biscotti, spolverizzate con i semi di papavero.
Preriscaldate il forno a 180°. Mettete i biscotti sulla placca del forno foderata di cartaforno imburrata.
Fate cuocere per 15 minuti.
Fate raffreddare e servite.

9 commenti:

Rosetta ha detto...

Mamma mia Helga, quante buone cosine mi sono persa in tutto questo tempo. Sei bravissima !!!
Complimenti anche per le fotografie, mi hai fattto felicemente viaggiare con te.
Tornerò a rileggere, ci sono cosine interessanti che vorrei preparare anch'io.
Buona domenica amica mia, un bacione a te e una affetttuosa strofinatina naso naso con la tua bellissima Magalì.
Mandi

Maria Luisa ♥ ha detto...

Letto tutto, sei davvero straordinaria, ma beata te che mangi e bruci!! Ti auguro una bellissima domenica!!

Maria Luisa ♥ ha detto...

Letto tutto, sei davvero straordinaria, ma beata te che mangi e bruci!! Ti auguro una bellissima domenica!!

Maria Luisa ♥ ha detto...

Letto tutto, sei davvero straordinaria, ma beata te che mangi e bruci!! Ti auguro una bellissima domenica!!

Benedetta Moglioni ha detto...

che super bellissimo racconto helga!! :) fa riflettere tanto! un bacione

elena ha detto...

Ciao Helga, Parigi è sempre fantastica a tutte le stagioni, assaggerei anch'io tutte quelle meraviglie nelle crossanterie ...
complimenti a Christian ..dobbiamo prendere esempio, agire ed osare, la routine ci uccide! approvo! un bacione !

sabina ha detto...

ciao carissima, ammetto che prima di leggere tutto ho guardato le foto e quei tavolini nel ristorante di strada avevano un'aria familiare, poi ho letto del tuo amico di Hanoi e ho pensato che magari è stata anche un po' colpa mia se ha provato il desiderio di ritornarci dopo tanti anni. penserai che sono presuntuosa, ma spesso da cosa nasce cosa, a me capita così.
Anche io ho visto delle foto di praga e mi è venuta voglia di andarci.
Capisco perfettamente quello che dici riguardo ai viaggi, anche io sto bene lontano da merano e certi posti mi fanno vivere emozioni forti più di altri. Anche io ho bisogno di viaggiare per sentirmi viva e per allontanare un pochino i pensieri di ogni giorno.
E' molto bello il post di oggi, ma ora devo leggermi quello precedente.
Deliziosi quei biscottini salati, anche io mangerei sempre.
bacioni

Ilaria ha detto...

intanto concordo con te su Parigi che io adoro e tutto cio' che ruota intorno a questa ville magnifique...... c'ho vissuto 6 mesi e poi la storia di Christian mi sembra coraggiosissima e carica di emozioni!In piu' barcamenarsi in un viaggio di quel genere a 70 anni mi sembra incredibile ,ma si vede dai suoi occhi l'incredibile voglia di vivere che ha!!!
un bacione a te e non lavorare troppo

elenuccia ha detto...

Ciao Helga, certo che deve essere brutto vivere in una città che non si sente propria. Per questo credo di essere fortunata perchè Bologna mi piace anche se non è la mia città natale. La gente è davvero simpatica e gentile, e soprattutto molto disponibile e alla mano.
Mi piace tantissimo la foto di Christian durante la "cena di strada". Ha due occhi davvero intensi, e un sorriso che conquista. Deve essere una persona molto profonda e sensibile

PS: posso dire beata te che mangi e bruci? io corro come una dannata ma devo comunque stare attenta...

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