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Magali

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domenica 16 novembre 2014
Se avete voglia di leggere tutto il post non ve ne pentirete e capirete come mai siamo di nuovo presenti con la versione salé, per partecipare all’amato MTC
Seguendo sempre le indicazioni della mitica Francy!
Io amo molto Pablo Neruda, quando ero giovane ho letto tanto di lui, e le odi elementari sono da sempre facenti parte della mia vita, ho ancora un diario, avevo 18 anni, in cui ne sono riportati tantissimi stralci. Ed è proprio lui che ho disturbato per questa sfida dell’MTC (spero che da lassù non se ne voglia), sono andata a ripescare un’ode tra le tante, eccone uno stralcio

Profonda
e soave sei,
polpa pura, purissima
rosa bianca
sepolta,
fiorisci
là dentro
nella terra,
nella tua piovosa
terra
originaria…
……………………………………
Universale delizia,
non aspettavi
il mio canto,
perché sei sorda
e cieca
e sepolta.
A malapena
parli nell’inferno
dell’olio
o canti
nelle fritture
dei porti,
vicino alle chitarre,
silenziosa,
farina della notte
sotterranea,
tesoro infinito
dei popoli.
Da ode alla patata – Pablo Neruda

Questi muffins potevano anche essere chiamati i muffin della tenacia, perché li avevo già fatti una volta, solo che essendo, questo forno uno sconosciuto, li avevo infornati, ma lui, in realtà, non era alla temperatura giusta e non erano spompati … mi ero ripromessa di non rifarli ed invece, rieccomi, ops rieccoci qua.
In realtà la guarnizione era di noci pecan tritate, ma in questa seconda volta non ne avevo più le avevo usate tutte …
Potevano anche essere chiamati i muffin del mistero, perché non so come mai, confesso la mia ignoranza, con la cottura le patate violette assumono una colorazione verde … anche muffin alieno non sarebbe stato male.
Ritornando al titolo ho scelto questo proprio, perché, su suggerimento di Magali, ho scattato questa foto, lo so la luce non è perfetta, ma non potevo attendere per rifarla. Vi rendete conto una “disgraziata” (cioè io) che deve prendere un metrò per andare in fiera (tragitto che dura un’ora e mezza tra bus/metrò/RER) e invece devia, scende prende un bus, per andare lungo la Senna, con i muffins al seguito, li mette sul parapetto e scatta la foto … ma che farò la prossima volta per l’MTC? Questa volta è tutta colpa di Magali che mi ha suggerito l’idea, siamo proprio una strana coppia, sempre più stravagante, ma che senso avrebbe la vita se scorresse sempre lungo gli stessi binari? A che varrebbe esistere se non si vivessero nuove avventure, emozioni? Ed è per questo che siamo fiere di presentarvi i nostri muffins in Paris (senza noci pecan) parafrasando il mitico film di Woody Allen Midnight in Paris. Dimenticavo sono anche gluten free!


Muffins in Paris
Ingredienti per 6 muffins medi:
100 g farina di riso
50 g di farina fior di mais
4 g di lievito in polvere per salati
un pizzico di bicarbonato
1 uovo
120 g di yogurt greco
20 g di burro
40 g di formaggio di pecora media stagionatura
2 patate viola
1 pizzico di curcuma
zenzero grattugiato fresco
sale

Per guarnire:
noci pecan, ma noi le avevamo finite

Preparazione:
Sistemate i pirottini di carta negli incavi della teglia da muffins oppure ungeteli e infarinateli bene, fondo e bordi.
Pelate le patate, affettatele con la mandolina e fatele cuocere in acqua bollente salata per un minuto, scolate e mettetele da parte.
Preriscaldate il forno a 190°C modalità statica.
Fate sciogliere il burro a bagnomaria e tenete da parte.
Tagliate il formaggio a pezzetti.
In una ciotola grande setacciate le farine col lievito e il bicarbonato. Aggiungete il formaggio a pezzetti, il sale, la curcuma, lo zenzero grattugiato. Mescolate bene, fate la fontana e tenete da parte. In una ciotola media sbattete l’uovo con lo yogurt, aggiungete il burro fuso e le patate. Amalgamate bene e versate il composto nella ciotola degli ingredienti secchi.
Con un cucchiaio mescolate brevement, sempre 10-11 giri di cucchiaio solo per amalgamare gli ingredienti.
Riempite i pirottini per 2/3 o al bordo, infornate, abbassate la temperatura a 180°C e cuocete per circa 20-25 minuti. Controllate sempre la cottura con uno stecchino.
Lasciateli riposare 5 minuti poi toglieteli dalla teglia e fateli raffreddare su una gratella.
E come dice Magali “leccatevi i baffi!”

7 commenti:

Manu ha detto...

I muffin variopinti sono simpaticissimi e immagino buonissimi
La foto è meravigliosa e secondo me con la luce giusta perché io Parigi la ricordo così e la scelta letteraria è molto bella
Bravissime Manu

MarielladM ha detto...

Ma quanto mi piacciono questi muffin alieni! E la foto con lo sfondo di Parigi è un tocco magistrale

Andrea ha detto...

Il tempo per fare le cose è sempre poco, ma vedo che per l'MTC non ti tiri indietro! Il muffin alieno è davvero originale (sarà colpa della luce subottimale?) e immagino anche buono! In cambio io per fare i miei me la sto prendendo comoda, ma anch'io nonostante stia in pensione di tempo ne ho sempre poco. Un caro abbraccio e a presto...

La Gaia Celiaca ha detto...

ma sono senza glutine!!!!!
e sono deliziosi, con lo sfondo della tour eiffel... ti immagino nella RER con muffin al seguito... e magari magali, e mi viene da ridere, in modo irresistibile.
e anche l'ode alla patate di neruda mi è piaciuta da morire.
è tutto troppo troppo divertente!
e se penso che questi muffin li potrei mangiare anch'io, divento ancora più felice

elenuccia ha detto...

Mi ha fatto troppo ridere l'idea di te che fotografi muffin vicino alla senna con la gente che ti guarda un po' sconcertata. A me e' successa una cosa simile quando ho deciso di andare al parco a fotografare proprio dei muffin. Mi guardano tutti come se fossi una pazza. Una foto cosi' con la Tour Eiffel non c'e' l'ha nessuno :-) (ti invidio...)
Sbollentate in acqua a me le patate viola sono rimaste viola anche se l'acqua si e' colorata quasi di blu, ma non ho provato a cuocerle in forno.

Eleonora Marini ha detto...

Leccatevi i baffi... è la stessa cosa che direbbe il mio gattone Martino!!!

The Princess Vanilla

Ilaria Agostini ha detto...

Tu sei unica e sorprendente cara Helga....avrei voluto essere con te a scattare questa foto per condividere delle grandi risate insieme e poi Paris la ville lumiere che io adoro
Un abbraccio a te e un grattino a Magali l'ideatrice della foto di questi splendidi muffins

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